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oxfam behind the brands scopri il marchioEsattamente un anno fa Oxfam lanciava la campagna Scopri Il Marchio, rivolta direttamente alle 10 maggiori multinazionali del cibo. Nel 2013 la campagna si è incentrata su due temi chiave: il rispetto dei diritti delle donne impegnate nella filiera produttiva e dei diritti sulla terra dei contadini, con particolare riferimento al land grabbing.

Ad un anno di distanza, le maggiori aziende del settore alimentare mondiale hanno compiuto alcuni passi avanti, ma i miglioramenti da compiere sono ancora molti. Vi è comunque stata una risposta da parte delle multinazionali, avvenuta in tempi piuttosto brevi. Già lo scorso marzo i giganti del cioccolato Mars, Mondelez e Nestlé hanno reso noto di voler porre fine alla disuguaglianza di cui sono vittime le donne che coltivano il cacao in Nigeria, Costa d’Avorio, Indonesia e Brasile.

A ottobre 2013 Oxfam si è rivolta attraverso la propria campagna a Coca Cola, Pepsi e ABF, i maggiori produttori e acquirenti di zucchero nel mondo, chiedendo loro di portare aventi una politica di tolleranza zero rispetto al land grabbing lungo le proprie filiere produttive. Pepsi non ha ancora messo in campo impegni concreti, ABF ha promesso di adottare politiche adeguate e Coca Cola ha risposto positivamente alle richieste.

Ciò ha comportato alcuni movimenti nelle classifiche delle multinazionali a cui Oxfam si è rivolta, tra febbraio 2013 e febbraio 2014. L’unica multinazionale che ha mantenuto fissa la propria posizione è General Mills, che permane al decimo ed ultimo posto in classifica. Danone, Mondelez, Mars e Pepsi hanno migliorato soltanto di poco le loro posizioni e secondo Oxfam dovrebbero fare di più.

“La maggior parte delle 10 grandi sorelle del cibo si sta muovendo nella giusta direzione perché un numero impressionante di consumatori, e gli investitori che controllano migliaia di miliardi del mercato chiede loro di andare oltre il consueto modo di operare" – ha dichiarato Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia – “Durante il primo anno di vita della campagna Scopri il marchio abbiamo imparato che le aziende sono davvero interessate a rispondere in modo veloce ed efficace, se sono i consumatori a chiedere loro di farlo. Alcune aziende si sono dimostrate più ricettive, altre devono mostrare più coraggio. Ma il cambiamento è in atto: una storia vecchissima fatta di terra e lavoro comprati a poco prezzo per produrre cibo a costi sociali e ambientali indicibili sta per finire. Scopri il Marchio sta cambiando le cose”.

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Sei tra le aziende presenti in classifica hanno adottato nuove politiche che implicano il principio del Consenso libero preventivo e informato, in base a cui le comunità devono essere consultate e dare il proprio consenso prima che la terra su cui vivono venga venduta. Sette multinazionali hanno firmato i principi Onu in base a cui dovranno impegnarsi fermamente ad affrontare le questioni di genere e di disuguaglianza sul lavoro.

scopri il marchio 2013 2014

Secondo quanto comunicato da Oxfam, la campagna Scopri Il Marchio ha avuto un impatto positivo non soltanto sulle singole multinazionali, ma anche sui consumatori, sulle filiere agricole e sugli intermediari, che stanno già iniziando a migliorare le loro pratiche per poter mantenere gli accordi commerciali con le 10 multinazionali coinvolte. La speranza è che le promesse non rimangano parole e che i giganti della produzione agroalimentare mondiale passino davvero ai fatti.