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foto mensaEvitare gli sprechi alimentari e donare un pasto caldo ai bisognosi. Ecco l’obiettivo del progetto CiboAmico, nato da una collaborazione tra Hera e Last Minute Market. Oltre 10 mila pasti sono stati recuperati dalle mense aziendali e donati ad associazioni onlus che operano sul territorio dell’Emilia, con il coinvolgimento delle città di Bologna, Ferrara, Rimini e Imola.

Il risultato riguarda il 2013 e contribuisce ad incrementare il successo dell’iniziativa che ha avuto inizio nel 2010 e che da quel momento ha portato al risparmio di oltre 150 mila euro da parte delle onlus coinvolte nel progetto. È nata così una rete sostenibile e solidale, a chilometri zero, sul territorio.

I pasti preparati in cinque mense aziendali, ma non consumati, sono stati distribuiti da associazioni che operano a contatto con persone in difficoltà. Hera, in vista del 5 febbraio, prima Giornata nazionale di prevenzione dell spreco alimentare, coglie l’occasione per tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso. Nel 2013 sono state recuperate quasi 4,5 tonnellate di cibo ancora del tutto commestibile.

Ogni giorno sono stati recuperati 42 pasti, a beneficio di 270 persone. Le attività sono state realizzate con il supporto di Last Minute Market, per promuovere la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e in collaborazione con Concreta, la società che gestisce le mense di Hera.

Secondo Andrea Segré, presidente di Last Minute Market e direttore del Dipartimento di Scienze agroalimentari dell’Università di Bologna, “CiboAmico dimostra che coniugare la sostenibilità con la solidarietà non solo è possibile ma anche conveniente. Inoltre per la prima volta nel 2014 l’Italia si dota di un piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, PINPAS, promosso dal Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. Prima iniziativa concreta nel contesto del PINPAS è la proclamazione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare in Italia, mercoledì 5 febbraio 2014. In quest’occasione a Roma sarà convocata una vera e propria Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese. Il progetto CiboAmico ben s'inserisce all'interno di questa nuova strategia nazionale promossa dal Ministero dell'Ambiente".

In questo modo sono garantiti benefici sociali, ambientali e economici, a partire dalla riduzione dei rifiuti, dall’utilizzo delle eccedenze e dall’aver evitato lo spreco di acqua e di energia, oltre che il consumo di terreno necessario per la produzione alimentare. Dal 2010 al 2013 sono stati donati circa 38 mila pasti in totale.

Per Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Hera, “Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, la sostenibilità deve essere una caratteristica che permea tutti i settori dell’azienda ed avere ricadute concrete anche verso l’esterno. Questo progetto ci ha consentito di creare una rete solidale sul territorio tra soggetti diversi sensibilizzando i lavoratori sugli aspetti ambientali ma soprattutto sociali connessi allo spreco alimentare”.

Si tratta di un’iniziativa importante per coinvolgere le aziende e le mense aziendali nella riduzione degli sprechi. Con il loro contributo potremmo ridurre le cifre relative alle stime della Confederazione Italiana Agricoltori, secondo cui ogni anno finiscono tra i rifiuti da 5 a 10 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, con 1,3 miliardi di cibo sprecato in totale a livello globale.

Marta Albè

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