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africa fair trade abbigliamentoLiberty & Justice è la prima fabbrica di abbigliamento certificata Fair Trade dell'Africa. È nata nel 2010 con l'obiettivo preciso di offrire una nuova possibilità lavorativa alle donne che avevano superato i 30 anni e che erano alla ricerca di un'occupazione, dopo aver perso il lavoro precedente.

La produzione riguarda abbigliamento e accessori che vengono destinati ai migliori marchi di abbigliamento in vendita negli Stati Uniti, tra i quali troviamo Haggar, Feed Projects e Prana. Gli stablimenti di produzione hanno sede in Liberia e in Ghana. Il 90% della forza lavoro è rappresentato da donne, che vengono pagate il 20% in più rispetto alla media.

Le operaie sono inoltre in possesso del 49% delle azioni dell'impresa, mentre il restante 51% viene utilizzato per lo sviluppo della comunità locale. Ne risulta un'operazione di successo sia per le donne che per l'azienda stessa. Entrambe le fabbriche stanno crescendo e hanno l'obiettivo di accrescere il numero delle assunzioni, offrendo nuovi posti di lavoro alle donne. La fabbrica del Ghana raggiungerà un totale di 700 impiegate entro il 2014, mentre lo stablimento in Liberia punta a toccare quota 500.

Il successo dell'azienda si riflette sul benessere della società. Per quanto riguarda la Liberia, soltanto il 40% dei bambini ha la possibilità di andare a scuola, ma ben il 98% di loro è rappresentato di figli delle donne che lavorano per Liberty & Justice, che vuole progredire in tal senso dal punto di vista della responsabilità sociale.

Liberty & Justice punta ad assumere donne di età compresa tra i 30 ai 50 anni ed oltre, una fascia che spesso viene ignorata, a discapito dell'esperienza accumulata nel corso delle mansioni lavorative precedenti. L'idea è nata da Chid Liberty, in collaborazione con Adam Butlein. I risultati raggiunti lasciano sperare che il progetto possa estendersi con la nascita di nuove manifatture Fair Trade in Africa, e non solo. Insieme hanno creato una forza lavoro femminile altamente motivata e produttiva.

Il loro consiglio per l'espansione economica in Africa consiste nell'entrare a fare parte in modo positivo del tessuto sociale, incoraggiando l'impiego delle donne e di tutte le fasce più deboli. A parere di Chid Liberty, le opportunità di sviluppo per l'Africa sono già evidenti, non resterebbe che coglierle per sfruttare il potenziale dell'intero continente, favorendo la nascita di nuovi posti di lavoro e gli investimenti mirati alla sostenibilità sociale.

Marta Albè

GreenBiz.it

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