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coca cola acqua potabileDopo le accuse di land grabbing e di sottrazione delle fonti d'acqua ai danni delle popolazioni più povere, Coca Cola cerca di fare marcia indietro. Progetta infatti di mettere a disposizione la preziosa risorsa nelle zone più disagiate dei Paesi in via di sviluppo. Un'operazione che probabilmente non sarà sufficiente a ripagare i danni provocati.

Il documentario Bottled Life aveva fatto luce sui misfatti delle multinazionali dell'acqua in bottiglia e delle bibite gassate. Ora Coca Cola si pone alla guida di un gruppo di aziende leader nel mondo per mettere a disposizione alle comunità rurali 2000 dispositivi per la purificazione dell'acqua. Ci troviamo di fronte all'ennesimo tentativo di greenwashing?

L'operazione dovrebbe interessare 20 Paesi ed essere portata a termine entro il 2015. Consisterà nel portare 500 milioni di litri d'acqua potabile nei luoghi più disagiati e nel contribuire alla nascita di nuove opportunità di lavoro per almeno 5 milioni di donne nel corso dell'intero progetto, che porta il nome di Coca-Cola 5by20 Program.

Il programma prevede la distribuzione di due tipologie di depuratori. Slingshot permetterà di trasformare acqua di qualsiasi provenienza in acqua potabile, grazie ad un processo di distillazione che coinvolge il vapore. Ekocenter è invece un chiosco modulare che fornisce acqua potabile, dopo averla depurata con il sistema di Slingshot. Fornirà inoltre energia al di fuori della rete elettrica e possibilità di comunicazione wireless.

Slingshot è in grado di purificare 300 mila litri di acqua all'anno, fornendo acqua potabile per 300 persone al giorno. Dovrà però funzionare grazie all'energia elettrica, che di rado è disponibile nelle zone più disagiate del mondo. Un'installazione pilota di Ekocenter è già avvenuta ad Hiedelberg, in Sudafrica.

L'intero progetto coinvolgerà un gruppo di aziende internazionali, di cui Coca Cola si trova alla guida. Tra di esse troviamo Ibm, Deka R&D, Ups, Inter-American Development Bank, McHann Health, NRG Energy, Qualcomm Technologies e TechnoServe. Il progetto mira a ridurre la diffusione di malattie causate dall'ingestione e dal contatto con acqua contaminate nei Paesi in via di sviluppo e alla creazione di nuove opportunità di impiego per la popolazione locale. Ci chiediamo se le promesse di Coca Cola & Co. verranno mantenute.

Marta Albè

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