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piretro 000È partita la seconda fase del Rwanda Pyrethrum Project, un piano di collaborazione tra SC Johnson, USAID e il Borlaug Institute for International Agriculture per aiutare i coltivatori di piretro del Ruanda ad aumentare qualità e quantità dei propri raccolti utilizzando risorse sostenibili.

Il piretro è un insetticida naturale ad azione rapida e altamente efficace, che trova impiego anche in agricoltura biologica, dato il suo basso livello di tossicità. Si ricava dai fiori di una pianta della famiglia delle Asteraceae, il Tanacetum cinerariifolium.

Il Rwanda Pyrethrum Project, inizialmente concepito per durare 28 mesi, è iniziato nel 2009 ed è stato focalizzato sul miglioramento della raccolta, dell'essiccazione e del trasporto di fiori di piretro. Dall'inizio della collaborazione in favore dei coltivatori ruandesi, il declino delle colture è stato fermato e la produzione di fiori secchi è stata quasi triplicata.

A fronte di tali risultati, il Rwanda Pyrethrum Project è stato ulteriormente esteso: nei prossimi tre anni si punterà soprattutto sull'aumento della produzione e della qualità del piretro e sul miglioramento dell'efficienza delle cooperative alle quali i contadini si affidano per commercializzare il loro raccolto.

"[...] questa iniziativa rappresenta un esempio del valore delle relazioni che aiutano la crescita economica locale creando coltivazioni sostenibili come quella del piretro, che viene poi acquistato da aziende come la stessa SC Johnson", ha affermato Fisk Johnson, Presidente e CEO di SC Johnson. "Siamo davvero emozionati di intraprendere la nuova fase di questa importantissima partnership e di proseguire in questo lavoro che porta reciproci benefici".

"La partnership tra SC Johnson, il Borlaug Institute e USAID ha conseguito formidabili risultati finora" ha aggiunto Petr Malnak, Direttore della missione USAID in Ruanda. "Siamo ansiosi di continuare a dare un grosso aiuto agli agricoltori e alle loro associazioni, a migliorare la condizione delle donne, a spingere la crescita economica attraverso lo sviluppo sostenibile e responsabile dell'industria ruandese del piretro".

Sia gli attuali che eventuali nuovi produttori avranno accesso alle migliori pratiche e ai risultati delle ricerche condotte sulla gestione della fertilità del suolo, le migliori tecniche di coltivazione ed il protocollo di gestione dei pesticidi, assistiti dal Rwanda Agriculture Board (RAB), organo di ricerca collegato al Ministero dell'Agricoltura. Tra gli interventi progettati ci sono miglioramenti al trattamento, allo stoccaggio e alle infrastrutture e un aumento della partecipazione della donne allo sviluppo delle cooperative.

"Concentrandoci sulle pratiche migliori in agricoltura e sulla gestione cooperativa diffondiamo competenze e contribuiamo a rafforzare la nostra partnership strategica con enti pubblici e privati del Ruanda e, soprattutto, miglioreremo la catena del valore del piretro", ha chiosato Jean Claude Kayisinga, direttore del progetto.

Lisa Vagnozzi

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