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caffe mondelezUna produzione di caffè più sostenibile per gli agricoltori e per il pianeta. Ecco l'obiettivo di Mondelez, multinazionale proprietaria dei marchi Kenco, Carte Noire e Cadbury. Mondelez ha preventivato di investire 200 milioni di dollari per migliorare la produzione di caffè, a partire dalle coltivazioni.

La multinazionale ha deciso di offrire il proprio contributo economico per la formazione di 1500 coltivatori vietnamiti, che impareranno i metodi dell'agricoltura biologica al fine di aumentare le rese dei raccolti provenienti dalle piantagioni di caffè. Il secondo principale marchio di caffè del mondo prevede così di migliorare il ciclo produttivo del caffè, in modo tale da rispettare quanto stabilito dal 4C Code of Conduct, che fissa i principi ambientali, economici e sociali per la produzione sostenibile, la lavorazione e il commercio del caffè.

L'investimento relativo al Vietnam è il primo passo del programma di sostenibilità della multinazionale, che prende il nome di Coffee Made Happy e che prevede la formazione degli agricoltori della prossima generazione, fornendo loro le competenze necessarie per migliorare la produzione di caffè dal punto di vista ambientale. L'intera filiera produttiva verrà resa più trasparente e sostenibile.

L'iniziativa si accompagna all'impegno dell'azienda nel garantire che tutto il caffè venduto in Europa proverrà da agricoltura sostenibile entro il 2015. Nei prossimi due anni, la multinazionale prevede di proseguire i propri investimenti sia in Vietnam che in India, in collaborazione con l'IDH Coffee Program.

L'azienda si prepara a garantire ai consumatori caffè di alta qualità ed ai coltivatori uno stile di vita e guadagni migliori, il tutto nel rispetto dell'ambiente. Non si tratta della prima iniziativa incentrata sulla responsabilità sociale intrapresa da Mondelez. Nei mesi scorsi la multinazionale si era infatti già impegnata per la tutela dei diritti delle donne che lavorano nella filiera del cacao, grazie all'intervento di Oxfam, ed a fianco di Nestlé e Mars, in una vera e propria lotta contro la fame, la povertà e la disuguaglianza sociale.

Marta Albè

GreenBiz.it

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