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heinekenQuanti di voi pensano alla sostenibilità quando bevono una birra ghiacciata?

Forse non molti, eppure la produzione di birra può essere molto impattante dal punto di vista ambientale. Basti pensare alle grandi quantità di acqua utilizzate nei processi di produzione (mediamente servono 15 litri di acqua per produrre 1 litro di birra) e al sistema di distribuzione.

Ma oggi è possibile scegliere birre più virtuose grazie alla crescente attenzione di molte case produttrici per la sostenibilità ambientale.

È il caso di Heineken, che attraverso la campagna "Brewing a better future" mira al titolo di "birra più green" da qui al 2020.

Nel suo rapporto di sostenibilità 2011, Heineken mette in luce il proprio impegno dal punto di vista sociale e ambientale. Un impegno che si declina sia attraverso politiche interne volte a migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori, sia tramite campagne di comunicazione incentrate sul bere responsabile.

L'iniziativa "Enjoy Heineken responsibly", per esempio, ha riscosso grande successo in Italia, dove l'appeal del brand è molto forte anche grazie al suo coinvolgimento nel grande Festival musicale che porta il suo nome.

Ma Heineken si è impegnata soprattutto per diminuire l'impatto della propria produzione, ottenendo risultati significativi su diversi fronti.

La quantità di CO2 emessa durante la produzione è diminuita del 5% fra il 2010 e il 2011, anche grazie alla realizzazione di impianti alimentati attraverso le fonti rinnovabili.

Il consumo di acqua, che rappresenta l'aspetto più critico di questa produzione, è diminuito nello stesso lasso di tempo del 4% per un risparmio di 2 400 000 metri cubi di acqua.

Infine, anche il sistema di trasporti e distribuzione è stato rivisto in chiave green. Heineken, per esempio, ha introdotto sul mercato italiano oltre 2000 frigoriferi di ultima generazione. Allo scopo di diminuire i trasporti su lunghe distanze, inoltre, Heineken sta aumentando la percentuale di materie prime prodotte in Africa e destinate ai mercati sub-sahariani, coinvolgendo in programmi di formazione le comunità locali.

Heineken ha le carte in regola per diventare la birra più green del mercato? Dipende anche da quello che faranno i suoi competitors, molti dei quali si stanno muovendo sulla stessa rotta.

Lasciando da parte piccoli marchi che possono vantare materie prime totalmente biologiche e produzioni rispettose dell'ambiente (è l'esempio della tedesca Lammsbrau) anche altri "big" del settore appaiono sempre più impegnati sul fronte ambientale.

È il caso di Carlsberg, che ha adottato un innovativo fusto in PET 100% riciclabile che, oltre ad avere un minore impatto, garantisce una migliore conservazione della birra.

Mentre Peroni, che ha adottato 10 priorità per lo sviluppo sostenibile, scrive sul proprio sito che questa scelta "oltre a rappresentare un atteggiamento responsabile, ha ricadute positive sul business in termini di profitto e di crescita economica".

Sarà per questo che sempre più produttori di birra hanno iniziato ad adottare politiche di responsabilità sociale e ambientale? Anche se fosse una scelta strategica, meglio così: vorrà dire che potremo scegliere fra sempre più marche di birre attente alla sostenibilità.

Doris Zaccaria

GreenBiz.it

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