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unileverlogoNegli Usa è possibile utilizzare la parola “fragranza” senza dover indicare sulle etichette tutti gli elementi che compongono i prodotti, indicando l’eventuale presenza di allergeni. A sorpresa, Unilever applicherà invece anche oltreoceano la normativa Ue che impone maggiore trasparenza.

La notizia arriva con un annuncio ufficiale che sottolinea la novità. Nelle etichette ora compariranno informazioni più dettagliate. La SmartLabel entro la fine del 2018 indicherà anche se è presente una concentrazione di allergeni al di sopra dello 0.01% (100 pari per millione). Inoltre, su UnileverUSA.com la sezione “What’s in our Products” fornirà indicazioni sui prodotti che includeranno anche la presenza di allergeni e una serie di FAQ.

“Siamo certi che questa iniziativa aiuterà i consumatori a conoscere meglio i prodotti che utilizzano quotidianamente e a diventare ancora più fedeli ai loro brand Unilever preferiti”, ha dichiarato Tamara Rogers, EVP Personal Care di Unilever Usa.

Sono in totale oltre 1800 prodotti quelli a partecipare all’iniziativa SmartLabel, che invita i consumatori a consultare informazioni ulteriori rispetto a quelli sulle etichette. Kees Kruythoff, Presidente di Unilever Nord America la spiega così:

“Con SmartLabel e What’s in our Products andiamo incontro alle esigenze dei consumatori che sono sempre più online, utilizzano dispositivi mobile e cercano attivamente prodotti confezionati in modo sostenibile e responsabile”.

unilever smartlabel

La scelta è stata apprezzata anche da realtà come l'EWG (Environmental working group), no profit che effettua ricerche indipendenti e offre informazioni sulla sicurezza dei prodotti del segmento personal care grazie al suo database Skin Deep. Il president e confondatore Ken Cook è intervenuto dopo l’annuncio di Unilever:

“Con questa sorprendente dimostrazione di leadership, Unilever apre la scatola nera degli ingredienti chimici e alza l’asticella della trasparenza per l’intero settore, facendo pressione su tutte le altre aziende del comparto, che ora faranno sicuramente fatica a nascondere i propri ingredienti al grande pubblico”.

Anna Tita Gallo

 

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