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Mano a mano, la maggior parte delle aziende sta cambiando il proprio modo di fare business. Ad esempio, molte si sono impegnate a ridisegnare la propria offerta, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza da risorse sempre più limitate e di investire in prodotti e servizi più innovativi e sostenibili.

Le aziende più intraprendenti hanno preso a reinventare e reinterpretare i propri modelli di business, per ridurre al minimo gli impatti sociali e ambientali negativi del proprio ciclo di produzione.

Il punto è lavorare in modo da generare un impatto positivo, perseguendo obiettivi che rendano l'azienda sempre più sostenibile e socialmente responsabile. E per fare ciò, è necessario valutare con attenzione le conseguenze che le proprie attività, anche quelle apparentemente più innocue, hanno sull'ambiente circostante, sui lavoratori, sui consumatori e sulle comunità.

Operare in modo sostenibile, inoltre, significa rivalutare l'accessibilità, l'usabilità e la convenienza dei prodotti. Alcune aziende, ad esempio, non puntano a produrre prodotti "verdi" ma "di nicchia": al contrario, cercano di offrire prodotti e servizi di base ma, al contempo, sostenibili, in grado cioè di migliorare sensibilmente la vita delle persone ma con un impatto ambientale minore.

Ecco 8 approcci che le aziende stanno adottando per fornire ai propri clienti prodotti più green, più efficienti e socialmente più responsabili:

1. Sfoltimento ragionato dell'offerta

Perché continuare a vendere prodotti che hanno un impatto negativo sul mondo circostante? Deve essere questa la domanda che ha spinto alcune aziende particolarmente responsabili ad eliminare dalla propria offerta quei prodotti che avevano un costo ambientale e sociale non più sostenibile.

2. Interruzione di linee di business non più sostenibili

Altre aziende hanno scelto di interrompere delle intere linee di business, dopo averne valutato i costi ambientali e sociali: una soluzione radicale, certo, ma che ha permesso loro di convogliare le risorse su altri settori, puntando su altri prodotti e servizi, più sostenibili.

3. Acquisizione di marchi "verdi"

Alcune multinazionali hanno scelto di ampliare la propria offerta acquisendo marchi tradizionalmente "verdi" e virtuosi, senza interferire nella loro gestione, ma perseguendone la mission originaria.

4. Più spazio ai prodotti sostenibili

A volte, per favorire l'acquisto di un prodotto "verde", è sufficiente metterlo in evidenza, far sapere che è sostenibile, scrivendolo magari sull'etichetta o collocandolo su scaffali appositamente contrassegnati all'interno dei punti vendita. Il consumatore tende a preferire prodotti a basso impatto ambientale, ma devono essergli opportunamente indicati.

5. Interpretare i prodotti come servizi

Molte aziende hanno iniziato a concepire la loro offerta non come vendita di prodotti, che il consumatore acquista per possedere, ma come fornitura di servizi, risparmiando su materiali e imballaggi. A questo proposito, basti pensare come le nuove tecnologie permettano di fruire di alcuni beni, quali libri e musica, che prima potevano solo essere acquistati "fisicamente": oggi è sufficiente scaricarli su un dispositivo, senza muoversi da casa, conseguendo un risparmio notevole di tempo e di risorse.

6. Combattere l'obsolescenza programmata

Alcune aziende produttrici di beni durevoli si sono impegnate a contrastare l'obsolescenza dei prodotti, ad esempio rendendoli più durevoli e adattabili o garantendone la riparazione anche a distanza di tempo dall'acquisto.

7. Promuovere la condivisione

Tra le aziende stanno prendendo piede dei modelli di condivisione, utili a diminuire i costi, sia ambientali che economici, del processo produttivo: basti pensare all'utilizzo condiviso di macchine per la produzione industriale o di veicoli per la movimentazione di persone e merci.

8. Mettere al centro la sostenibilità

Valutare periodicamente l'impatto ambientale e sociale dei propri prodotti, studiare come migliorarli e darsi, di volta in volta, obiettivi ben precisi: ecco la strategia adottata da alcune aziende per mettere la sostenibilità al centro dei propri processi produttivi. Non una rivoluzione, ma un percorso graduale e ragionato che, passo dopo passo, consenta di perseguire risultati concreti: il tutto accompagnato da una comunicazione trasparente, che consenta al consumatore di essere informato riguardo alle caratteristiche e alle ricadute ambientali e sociali del prodotto che sceglie.

Lisa Vagnozzi

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