Menu

promesse multinazionali

Le multinazionali diventano green? Molte grandi aziende hanno deciso di promettere ai consumatori un maggiori impegno per il futuro nel rispetto dell'ambiente. Così le multinazionali iniziano ad adottare nuove misure per la sostenibilità.

L'obiettivo è quello di andare incontro alle richieste dei consumatori e delle associazioni ambientaliste che spesso richiedono alle aziende di migliorare le proprie politiche di sostenibilità.

Ecco allora la nascita di nuovi prodotti green, l'introduzione di regole più severe e l'eliminazione di ingredienti e sostanze scomode.

Vi presentiamo i passi più recenti che alcune aziende hanno promesso di compiere per una maggiore sostenibilità e per attirare la fascia di clientela più attenta alle tematiche ambientali e sociali, oltre che all'alimentazione sana.

Le promesse basteranno ad accontentare i consumatori?

1) Panera elimina gli additivi scomodi

panera bread additivi artificiali

Panera Bread ha da poco annunciato di voler eliminare 150 ingredienti artificiali dal proprio menù, che comprendono coloranti, conservanti e dolcificanti. Ha pubblicato una lista delle sostanze scomode e ha deciso di abbandonarle tutte entro il 2016.

Leggi: Fast food: Panera Bread dice addio agli ingredienti artificiali

2) Chipotle dice addio agli Ogm

immagine

Chipotle ha da poco deciso di dire addio agli ingredienti Ogm utilizzati per la realizzazione del proprio menù. Gli ingredienti saranno tutti privi di Ogm, fatta eccezione per la carne e i latticini, che al momento proverranno ancora da allevamenti dove gli animali vengono alimentati con mangimi Ogm.

Leggi: Chipotle dice addio agli Ogm nei menù dei fast food

3) McDonald's rinuncia al pollo allevato con antibiotici

immagine

Anche McDonald's sta seguendo l'esempio delle altre catene di fast food Usa e propone grandi annunci di cambiamento ai consumatori. Le ultime promesse riguardano l'abbandono della carne di pollo proveniente da allevamenti che utilizzano antibiotici e del latte proveniente da mucche trattate con l'ormone artificiale della crescita rBST.

Leggi: McDonald's dice addio al pollo allevato con antibiotici

4) Tesco elimina i dolciumi dalle casse

immagine

Tesco, la più grande catena della grande distribuzione del Regno Unito, ha deciso di mettere al bando dolciumi e cioccolata dalle casse a seguito di un sondaggio che ha confermato il consenso dei consumatori al riguardo. Una decisione analoga è state intrapresa di recente anche da Lidl, sempre nel regno unito.

Leggi: Tesco: via i dolciumi dalle casse in UK

5) Biscotti Gentilini rinuncia all'olio di palma

immagine

Gentilini, storica azienda di prodotti da forno italiana, ha deciso di dire addio all'olio di palma nella produzione dei propri biscotti e fette biscottate. L'azienda sta già sostituendo l'olio di palma, sempre più nell'occhio del ciclone per ragioni legate all'ambiente e alla salute, con olio di girasole.

Leggi: Biscotti Gentilini dice addio all'olio di palma

6) NestlÈ Usa elimina gli additivi dagli snack al cioccolato

immagine

Nestlé Usa ha appena annunciato di volersi impegnare ad eliminare aromi artificiali e coloranti certificati dall'FDA da tutti gli snack al cioccolato a proprio marchio, con particolare riferimento ai prodotti Nestlé Chocolate Candy. La rimozione dai prodotti, secondo le promesse della multinazionale con sede in Svizzera, avverrà entro la fine del 2015 e riguarderà oltre 250 referenze.

Leggi: NestlÈ elimina coloranti e aromi artificiali dagli snack al cioccolato

7) Lidl elimina le sostanze tossiche dai prodotti tessili

lidl

Via le sostanze chimiche pericolose. Lidl, la seconda catena di discount al mondo in espansione anche in Italia dove conta ormai quasi 600 punti vendita, si è impegnata a eliminare tutte le sostanze chimiche pericolose dalle proprie produzioni tessili (abbigliamento e accessori) entro il 1 gennaio 2020.

Leggi: Lidl: via le sostanze chimiche pericolose dai prodotti tessili

8) Coca Cola rinuncia all'olio vegetale brominato

immagine

Coca Cola ha deciso di dire addio all'utilizzo dell'olio vegetale brominato (BVO) per la produzione delle bevande. L'azione è avvenuta a seguito di una petizione lanciata su Change.org con riferimento a Powerade, bibita destinata agli sportivi. Coca Cola è inoltre di recente scesa in campo per fermare il land grabbing legato alla produzione di zucchero.

Leggi: Lo zucchero amaro di Coca Cola, Pepsi e Abf

9) Unilever dice stop al'uccisione di pulcini maschi tritati vivi

immagine

Unilever ha promesso di fornire un supporto finanziario per l'introduzione di sistemi di identificazione in-ovo. Secondo Unilever Usa, in caso di successo questa iniziativa potrebbe risparmiare la tortura di milioni di pulcini maschi ogni anno. E, almeno a parere dell'azienda, si tratterebbe della soluzione alle preoccupazioni degli attivisti per il benessere degli animali.

Leggi: Unilever: stop all'uccisione di pulcini maschi tritati vivi (VIDEO)

10) Ben & Jerry dice addio agli ingredienti Ogm

immagine

Ben & Jerry, il noto marchio di gelati che ha mosso i propri primi passo nel Vermont a partire dagli anni Ottanta, ha deciso di intraprendere una nuova direzione per la realizzazione dei propri prodotti: abbandonare l'impiego di ingredienti OGM. La questione OGM riguarda in maniera particolare la produzione di gelati negli Stati Uniti ed in Canada.

Leggi: Ben & Jerry dice addio agli ingredienti Ogm

Marta Albè

Fonte foto: sociallygreener.com

Leggi anche:

Cambiamenti climatici: le 10 aziende alimentari piu' inquinanti del mondo

Da McDonald's a Nestle': ecco le multinazionali che hanno detto addio agli ingredienti 'scomodi'

10 aziende impegnate a eliminare fame nel mondo e sprechi alimentari

10 trend che stanno cambiando il mondo della Csr (VIDEO)

Csr, Unilever: i brand che hanno a cuore la sostenibilita' crescono di piu'

5 passi per dire addio alle sostanze chimiche pericolose

GreenBiz.it

Network