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zero-emissions-bus.03Oltre alla merce a basso costo, la Cina produce alta tecnologia utile a contribuire alla lotta all’inquinamento. Il comune di Grosseto è tra i primi a “testare” questa tecnologia attraverso la firma di un accordo per realizzare degli autobus a propulsione elettrica da utilizzare nel capoluogo della Maremma. L’accordo è stato sottoscritto dalla Rama spa, l’azienda di trasporto pubblico della città toscana insieme alla M2AP srl, azienda italiana che si occupa di consulenza ambientale. Da parte cinese invece, a sottoscrivere l’accordo sono state la Shangai Leibo New Energy Auto Technology e la Jiangsu Alfa Bus.

Non solo, quindi, prodotti “low coast”: la Cina si prepara a sbarcare sul mercato europeo con vetture alimentate a batteria, in attesa dell’avvento dell’auto elettrica realmente competitiva alla cui realizzazione anche Pechino sta partecipando. Oltre all’accordo industriale è stata siglata una “lettera d’intenti” sottoscritta dalle municipalità cinesi di Jiangyn e Wúxi e dal comune di Grosseto che stabilisce un comune impegno nella promozione, nello sviluppo e nell’utilizzo dei mezzi pubblici per puntare così al raggiungimento del piano di risparmio energetico previsto dal protocollo di Kyoto.

Per Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto questo accordo riveste un'importanza strategica per il futuro delle relazioni industriali tra i due continenti, perché viene ribaltato il cliché tradizionale dei rapporti economici Europa-Cina: “Rama Spa diventa infatti un partner industriale dei cinesi per l'omologazione a standard Ue di autobus a propulsione elettrica ed anche il concessionario commerciale per tutta Europa, mentre le aziende cinesi portano per la prima volta nel vecchio continente prodotti ad alta tecnologia nel settore del trasporto pubblico. Questo tipo di partnership paritaria può consentire ulteriori interessanti sviluppi, e Grosseto e la Maremma hanno l'opportunità di diventare il terminale Ue di un ambizioso progetto industriale per la mobilità a emissioni zero”.

L’elettrobus italo-cinese verrà realizzato in Maremma. Sotto il profilo tecnico sarà un mezzo con oltre 200 chilometri di autonomia di carica a una media di 90km/h con aria condizionata accesa; un mezzo che appare quindi ideale per il traffico cittadino.

Dopo la stipula della partnership, questo accordo italo-cinese prevede la realizzazione dall’ottobre del 2010 del prototipo. Poi nella terza fase, si passerà all'omologazione del mezzo pubblico prevista entro il marzo del 2011. Infine, l’autobus elettrico verrà industrializzato dal maggio 2011 per poi circolare sulle strade di Grosseto.

Lorenzo Briotti


GreenBiz.it

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