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TTIP, voto rinviato a data da destinarsi. È arrivata in modo del tutto inaspettato la decisione di rinviare il voto della sessione plenaria del Parlamento Europeo sul TTIP previsto per oggi, mercoledì 10 giugno 2015, a Strasburgo.

Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, ha deciso di rinviare il voto sul controverso trattato commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti. Le motivazioni del rinvio del voto riguarderebbero i numerosi emendamenti presentati – ben 200 – e la volontà che vengano espressi dei voti nominali.

Inoltre pare che i coordinatori dei gruppi politici siano decisi a bocciare la modifica proposta dalla Commissione Europea sull'autorizzazione dei prodotti OGM in UE. Ad oggi il Parlamento Europeo, secondo Schulz, non sarebbe riuscito a sostenere in maggioranza la Commissione Europea.

Al centro del voto avrebbe dovuto esserci la Relazione Lange. Il rinvio è stato possibile sulla base dell'articolo 175 del Parlamento Europeo. La proposta della Commissione Europea sugli OGM vorrebbe portare i singoli Stati a poter decidere sull'autorizzazione di prodotti OGM approvati a livello di Unione Europea, in una sorta di opt-out.

Si ritiene che ciò sia difficile da realizzare. Per tutelare la qualità dei prodotti in vendita in Europa, gli OGM dovrebbero rimanere il più possibile al di fuori del mercato UE. Ma pare che le intenzioni dei leader politici siano ben altre.

In ogni caso il rinvio del voto di oggi segna una battuta d'arresto almeno momentanea sulle decisioni per l'accordo commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti. Con la conclusione del G7, negli ultimi giorni, i leader politici hanno affermato di voler accelerare le trattative per il TTIP per concludere gli accordi entro la fine del 2015.

Le discordanze dei membri del Parlamento Europeo riguarderebbero al momento soprattutto la questione OGM: l'introduzione sul mercato europeo di nuovi prodotti geneticamente modificati rappresenta uno dei timori maggiori dell'opinione pubblica per quanto riguarda il TTIP.

Ecco dunque spiegato il successo delle pressioni contro l'accordo commerciale UE-USA e della petizione organizzata da Stop TTIP Italia per chiedere ai leader politici di fermare il confronto sul trattato commerciale transatlantico.

La petizione ha raccolto 2 milioni di firme ed è stata accompagnata negli ultimi mesi da un costante tweet bombing contro il TTIP. Aspetti che potrebbero aver giocato un ruolo non secondario per il rinvio del voto.

Marta Albè

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