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Insieme contro i cambiamenti climatici. Dopo lo storico accordo con la Cina, i ministri dell'energia di Usa, Canada e Messico ieri hanno fatto sapere di aver istituito un gruppo di lavoro per gestire il riscaldamento globale e il settore dell'energia, una partnership progettata per aiutare i tre paesi ad armonizzare le politiche.

La partnership non include obiettivi vincolanti ma rafforza la cooperazione e l'integrazione delle politiche relative ai cambiamenti climatici avviando nuovi confronti tra i tre paesi soprattutto sul fronte dell'energia.

A spiegarlo è stato il Ministro canadese delle Risorse Naturali, Greg Rickford durante una conference call. L'annuncio ha avuto luogo durante la terza riunione ufficiale dei leader nordamericani del settore energetico.

La partnership vedrà la collaborazione nei seguenti settori: reti affidabili e produzione elettrica low carbon, diffusione di tecnologie energetiche pulite, efficienza energetica per elettrodomestici, industrie ed edifici, compresi i sistemi di gestione dell'energia, cattura e stoccaggio del carbonio, riduzione delle emissioni del settore petrolifero e del gas.

L'accordo arriva proprio mentre è vivo lo scontro tra il governo conservatore del Canada e l'amministrazione Obama sulla revisione degli Stati Uniti del progetto Keystone XL, l'oleodotto che collegherebbe la costa del Golfo del Texas all'Alberta. A febbraio, infatti, il Presidente Usa aveva messo il veto, dicendo no al completamento del controverso oleodotto che attraversa gli Stati Uniti.

I gruppi ambientalisti hanno sostenuto varie campagne contro il progetto, anche alla luce del fatto che esso avrebbe accelerato le emissioni che trattengono il calore dalle sabbie bituminose.

Il governo del Canada ha criticato l'amministrazione Obama per aver ritardato la decisione, mentre il presidente americano ha messo in dubbio i benefici economici del progetto, indicando che non lo approverà se a farne le spese sarà l'ambiente.

Dal canto suo, il Canada ha ripetutamente promesso di introdurre regolamentazioni sulle emissioni per il settore petrolifero e il gas negli ultimi anni. Ma a dicembre, il primo ministro canadese Stephen Harper ha detto che sarebbe "folle" introdurre nuove regole nel momento in cui i prezzi del petrolio a livello globale stanno crollando.

È questo il quadro in cui si è inserita la nuova partnership tra i tre paesi, che alla luce di tutto ciò assume ancora più valore. Il Ministro canadese Rickford, che ha incontrato i suoi omologhi nordamericani a Merida, in Messico, ha detto che il Canada potrebbe allinearsi con le norme degli Stati Uniti, che hanno recentemente proposto di ridurre le emissioni di metano dalle operazioni di petrolio e gas. Ciò potrebbe generare una serie di altri regolamenti per le compagnie petrolifere e del gas canadesi.

E intanto si guarda a Parigi 2015...

Francesca Mancuso

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