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radioattività italia albaniaAccordo tra Italia e Albania per monitorare la radioattività ambientale. L'accordo è stato firmato il 9 aprile a Tirana tra l'Istituto nazionale di fisica nucleare e l'Agenzia per l'ambiente dell'Albania.

È nato così il Memorandum of Understanding per lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti da presentare a istituzioni finanziarie internazionali e alla Comunità Europea. L'accordo è frutto del progetto Italrad, che ha coinvolto giovani ricercatori albanesi che si sono formati nei laboratori italiani dell'Istituto nazionale di fisica nucleare.

Italia e Albania svilupperanno insieme ricerche congiunte applicate al monitoraggio della radioattività ambientale. Il Memorandum of Undestanding rappresenta la naturale prosecuzione di un cammino di crescita che ha visto coinvolti molti giovani ricercatori albanesi, che si sono formati nell'ambito di tesi di laurea magistrale, di dottorati di ricerca e di postdoc presso i Laboratori Nazionali di Legnaro (LNL) dell'INFN e presso le Università coinvolte nel progetto ITALRAD (ITALian RADioactivity project) per dotare l'Italia di una carta tematica della radioattività gamma terrestre.

Valorizzando il patrimonio culturale e scientifico dell'INFN nel campo delle tecnologie nucleari applicate all'ambiente, sono stati realizzati, in collaborazione con istituzioni albanesi, studi per la caratterizzazione radiologica di materiali da costruzione, rocce, suoli e NORM (Naturally Occurring Radioactive Material).

Questa intensa attività scientifica ha portato a numerose pubblicazioni a firma congiunta tra i diversi gruppi di ricerca. Inoltre, alla luce del recente riconoscimento dello status di candidato ufficiale per l'adesione all'Unione Europea, l'Albania è chiamata ad adottare standard e controlli per il monitoraggio della radioattività naturale e artificiale del proprio territorio.

In particolare, come sottolineato dall'INFN, l'Agenzia per l'Ambiente albanese sarà impegnata in accertamenti di radioprotezione nel rispetto delle normative internazionali. Con questa prospettiva, il MoU tra INFN e AKM assume un'importanza strategica per la cooperazione e per lo sviluppo di progetti da inserire anche nel programma quadro europeo per la ricerca e l'innovazione tecnologica.

La prima fase del progetto ITALRAD è stata finanziata nel 2012 come "Progetto Premiale INFN" dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR). Consolidando i rapporti maturali in attività scientifiche pregresse, il gruppo di ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha coinvolto altri quattro partner operativi: il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell'Università di Ferrara, il Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena, il Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell'Università di Sassari e la Fondazione Museo Civico di Rovereto.

Il progetto intende dare la massima priorità agli investimenti per la formazione di dottorandi e post-doc, e per lo sviluppo di know-how d'eccellenza nelle tecnologie di geofisica nucleare. Valorizzando il partenariato con le realtà produttive pubbliche e private attraverso azioni di cofinanziamento, ITALRAD mira a sviluppare un modello di ricerca sostenibile in grado di dare continuità alla crescita scientifica dei giovani ricercatori.

Questi sviluppi scientifici si candidano ad avere un impatto nei campi della geofisica nucleare, della geochimica, della geostatistica e dello sviluppo di nuove tecnologie nucleari per lo studio della radioattività cosmica e terrestre.

Marta Albè

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