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climate change italiaL’Italia entra in gioco per mitigare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di Co2.

Il Ministero dell’Ambiente e l’Università di Bologna hanno appena firmato un protocollo di intesa per lo sviluppo di una collaborazione reciproca, utile all’applicazione della direttiva 2003/87/CE per la procedura di rendicontazione delle emissioni di Co2.

L’accordo di intesa riguarda anche la Direttiva ETS (Emission Trading System) per supportare le politiche di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici, senza tralasciare le politiche legate alla fiscalità ambientale.

Ministero dell’Ambiente e Università di Bologna si occuperanno di garantire il monitoraggio dei piani di riduzione delle emissioni di Co2, per quanto riguarda il terzo periodo di scambio stabilito dalla direttiva UE, e di proseguire e rinforzare il trasferimento di conoscenze e metodologie sulle procedure di rendicontazione delle emissioni.

Inoltre, gli obiettivi prevedono di occuparsi della verifica degli impianti e del monitoraggio di tutte le attività connesse all’applicazione della direttiva ETS, con particolare riferimento al settore dell’aviazione. Un passo ulteriore comprenderà lo sviluppo di attività scientifica e didattica, per formare figure professionali in grado di trattare il tema della sostenibilità con focus particolare sulla responsabilità ambientale e sociale nei mercati finanziari.

Verranno sviluppate attività di ricerca in ambito giuridico, sugli aspetti della fiscalità ambientale, sulle diverse forme di imposizione e sulle modalità di applicazione e riscossione. Il tutto ha il fine di condurre una comparazione efficace delle esperienze nazionali sulla fiscalità ambientale.

Le decisioni sull’ambiente, dunque, non saranno basate sull’emotività, ma sulla scienza, anche grazie all’accordo con l’Università di Bologna. Lo ha dichiarato il ministro Gian Luca Galletti in merito al protocollo di collaborazione appena siglato.

"Per far crescere il paese - ha detto Galletti - servono decisioni ambientali prese grazie alla conoscenza e la ricerca. Per questo andiamo a prendere la ricerca, e finanziarla, laddove si fa come all'ateneo bolognese che su questi temi è all'avanguardia in Europa. La collaborazione con Bologna riguarderà la rendicontazione delle emissioni di anidride carbonica a supporto delle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, include le politiche di fiscalità ambientale”. La collaborazione coinvolgerà la fondazione Alma Mater, la Scuola europea di alti studi tributari per le politiche fiscali e la Bologna University Business School.

Marta Albè

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