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partnership sostenibiliRisolvere o problemi sociali e ambientali è una missione possibile per le aziende, soprattutto grazie ad una maggiore collaborazione.

È dunque importante stringere partnership sostenibili di successo per raggiungere i propri obiettivi, almeno secondo una ricerca condotta da McKinsey & Company.

Dato che molte sfide legate agli ecosistemi superano i confini giurisdizionali, le aziende e le multinazionali dovrebbero allearsi con i governi, le comunità locali, gli investitori, le organizzazioni non governative e altre aziende per creare delle partnership di successo a favore dell'ambiente, come se si trattasse di veri e propri accordi di affari.

McKinsey & Company hanno identificato 7 punti principali per il successo delle partnership sostenibili.

1) Identificare motivazioni chiare per collaborare

Alcune organizzazioni accettano partnership di sostenibilità poiché non vogliono dire di no o sentirsi tagliate fuori. In questo modo però il loro impegno effettivo potrebbe risultare debole. Si dovrebbero stabilire degli incentivi per i partecipanti. Se questi ulltimi non percepiscono motivazioni forti, può darsi che la mission non sia stata ben definita.

2) Trovare una fata madrina

Compiere azioni coordinate può essere difficoltooso perché chi compie la prima mossa corre anche i rischi più grandi, mentre chi arriva in tempi successivi può godere dei benefici senza grandi investimenti. Le organizzazioni che agiscono come "fate madrine" si accollano la maggior parte dei rischi e mettono a disposizione la generosità e la forza di volontà necessarie per contribuire alla costruzione della fiducia.

3) Fissare obiettivi semplici e credibili

Uno dei motivi per cui una collaborazione può fallire riguarda la differenza di obiettivi tra le diverse parti coinvolte. È dunque bene stabilire un obiettivo che rappresenti un'aspirazione comune e condivisibile per tutti.

4) Avvalersi di un aiuto professionale

Molte collaborazioni hanno bisogno di un facilitatore, di una persona che riesca a mettere d'accordo le differenti organizzazioni, ognuna con le proprie caratteristiche culturali, che spesso potrebbero scontrarsi. Grazie ad un facilitatore, la collaborazione può continuare a svilupparsi anche quando molti punti sono ancora in via di definizione.

5) Scegliere le persone giuste

È importante saper scegliere le persone giuste, che possano davvero essere dedite ad una causa comune per la nascita di una collaborazione. Se le organizzazioni membro non stanno mettendo a disposizione le persone migliori, forse ciò significa che hanno bisogno di obiettivi più credibili e raggiungibili.

6) Essere flessibili

Dovrete essere molto flessibili nel definire i successi. Molti potrebbero credere che la collaborazione cambierà il mondo, senza tenere conto che gli sforzi potrebbero condurre a un fallimento, se non saranno ben regolati. La collaborazione può sempre avere un impatto positivo, anche se non dovesse avvenire esattamente nel modo in cui vi sareste aspettati all'inizio.

7) Saper concludere

Tutte le partnership prima o poi vanno incontro ad una conclusione, oppure si trasformano in qualcosa di diverso e diventano un.entità indipendente. Si tratta di evoluzioni che è necessario aspettarsi. Pianificatele in tempo per comprendere il momento migliore per porre fine all'intesa. Nessuna partnership dovrebbe essere portata avanti oltre il proprio limite naturale.

Marta Albè

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