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twitter 2Da tempo nel dibattito sui social si parla di Twitter come piattaforma che sostituirà i "media tradizionali", come giornali e tv. Secondo molti analisti, il social network dell'uccellino, che si sta facendo strada come aggregatore di notizie, ha già in parte sostituito compiti e funzioni della classica agenzia di stampa. Ma è davvero così?


Un nuovo studio delle Università di Edimburgo e di Glasgow tenta di rispondere a questa domanda. Gli scienziati hanno sviluppato un software in grado di tenere traccia dell'attività su Twitter. Hanno studiato 51 milioni di tweets per ben 11 settimane nell'estate del 2011 e li hanno confrontati con i lanci delle agenzie di stampa per lo stesso periodo.

Tra i media tradizionali monitorati figurano BBC, CNN, Reuters e il New York Times, tutti impegnati giornalmente a dirmare le notizie prima degli altri. Gli scienziati sono stati così in grado di esaminare i messaggi di Twitter relative alle principali notizie e hanno inoltre identificato una grande quantità di notizie minori che erano presenti su Twitter, ma erano state ignorate dai media mainstream.

Né Twitter né le agenzie di stampa erano regolarmente più veloci dell'altro sulle ultime notizie di alto profilo. Quando Twitter ha superato le agenzie di stampa in velocità, è stato per principalmente per eventi sportivi e di disastri. Questa tabella misura la velocità di Twitter e di Newswire su fatti di cronaca tra la fine di giugno del 2011 e la metà di settembre dello stesso anno. il più rapido è evidenziato in grassetto:

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Mentre le agenzie di stampa si sono aggiudicate la maggior parte degli scoop, Twitter le ha battute, ad esempio, nel segnalare la prima vittima dei disordini che ad agosto 2011 si sono verificati in Inghilterra, interessando inizialmente i quartieri periferici di Londra con saccheggi, episodi di sciacallaggio e rivolte. Ma c'è da segnalare anche che, nel frattempo, ben il 95% degli articoli del newswire sono stati twittati sulla piattaforma di microblogging.

I dati di Miles Osborne, autore principale dello studio, dimostrano, in definitiva, che il newswire è ancora il mezzo principale di condivisione delle informazioni, e non sembra che questo possa cambiare. "La mia previsione è che chi dirima notizie utilizzarà Twitter come un altro vettore di diffusione - ha detto Osborne a Fast Co.Exist -. Secondo me le grandi scoperte continueranno. Ad esempio, la notizia di qualche importante trattato tra Paesi non affiorerà mai prima su Twitter. Ma, allo stesso modo, se qualcuno è stato derubato nel centro di Boston potremmo benissimo saperlo in anticipo via Twitter".

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Oppure, Twitter potrebbe portare a galla notizie di eventi che altrimenti verrebbero spazzate via sotto il tappeto. Lo studio di Osborne, presentato in occasione della Conferenza Internazionale su Weblog e Social Media (ICWSM) di Boston, non ha misurato il numero di notizie di atti di dissenso politico apparsi prima su Twitter o sui media tradizionale, ma fa comunque una lista di eventi in cui il social dell'uccellino ha battuto tutti, inclusa la vicenda della polizia malese che usa gas lacrimogeni sui manifestanti:

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Roberta Ragni

GreenBiz.it

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