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veicoli_elettriciLa Renault ha diffuso un . Si tratta di un dossier sull’auto elettrica in cui la casa automobilista francese svela i suoi piani nel dettaglio.

A livello progettuale la Renault sta seguendo due strade: introdurre nuove tecnologie sulle motorizzazioni termiche e sulle trasmissioni e contemporaneamente mettere in campo un enorme impegno nei veicoli al 100% elettrici. La casa francese ha infatti deciso di investire 4 miliardi di euro nel programma Zero Emissioni, con un'équipe di 2.000 persone (1.000 per Renault e 1.000 per Nissan) dedicata al veicolo elettrico. I veicoli della svolta sono la ma sono già stati annunciati altri modelli (come la city car due posti) e le relative varianti Nissan come la Leaf già sulla rampa di lancio.

A livello di produzione, oltre alla certificazione ISO 14001 degli stabilimenti, vengono esplorati nuovi assi di progresso per avanzare ulteriormente nella riduzione dei consumi idrici, delle acque reflue e dei consumi energetici. In tema di utilizzo, Renault lancia un vasto programma di formazione all’eco-guida, destinato alle flotte ma anche a privati. Per la fine ciclo, Renault è diventata protagonista, in Francia, in materia di riciclo, valorizzazione delle materie plastiche ma anche dei metalli ferrosi. Oggi, la sfida essenziale della Renault, si legge nel documento, consiste nella capacità di offrire, al maggior numero possibile di persone, l’accesso a tecnologie che consentano di ridurre in modo significativo le emissioni delle automobili durante il funzionamento, ma anche di permettere a tutti, ovunque nel mondo, di disporre di proposte di mobilità diverse. Per offrire a tutti l’accesso a una mobilità più sostenibile è essenziale sviluppare le conoscenze in questo settore: questa è la vocazione, ad esempio, dell’Analisi del Ciclo di Vita, portata avanti a partire dal progetto Mégane II, e dell’Istituto di Mobilità Sostenibile, creato nel 2009 da Renault.

Ciascun collaboratore Renault è impegnato nel rispetto dell’ambiente. Economia ed ecologia, secondo la casa automobilistica, devono allearsi per proporre prodotti utilizzabili dal massimo numero di persone. Le problematiche ambientali sono integrate nel processo di progettazione e sviluppo: infatti, per ridurre efficacemente i flussi di inquinanti generati durante il ciclo di vita di un veicolo, bisogna agire fin dalla progettazione del prodotto, in altri termini da tre a cinque anni prima della commercializzazione del modello.

Renault applica costantemente l’eco-progettazione per i suoi prodotti, ma anche per i processi industriali: scelta dei materiali, modalità di estrazione dei fluidi, operazioni di smontaggio destinate al riciclo dell’auto, emissioni inquinanti, consumi ed emissioni di CO2, incidenze ambientali sui processi industriali.

Inoltre, i centri di ingegneria di Renault sviluppano processi interni di eco-progettazione, tesi a permettere ai nuovi modelli di incrementare il tasso di materie plastiche riciclate, passando da almeno 5% (criterio Renault eco²) al 20%, a partire dal 2015.

Rosamaria Freda

 

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