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cargopoolingColmare le inefficienze logistiche nel settore dei trasporti, aiutando l'ambiente grazie alla riduzione di CO2 risparmiata. È questo l'ambizioso obiettivo di Cargopooling, una startup che nasce nel 2012 con l'idea di innovativa di creare un portale web ad hoc, che risponde alle caratteristiche di velocità e flessibilità del cloud computing e dell'interazione 3.0.

A partorirla, quattro giovani italiani appassionati di innovazione, tematiche ambientali ed eco-sostenibilità. "Io e Dario ci siamo incontrati con Bryan e Matteo e l'idea ha preso forma durante le pause pranzo e le pause caffè a Milano", spiega Cristian Costantini, presidente di Cargopooling. "Il 50% dei veicoli circola mezzo-vuoto e il 25% occupa le strade con il mezzo vuoto, il prezzo per chi vuole spedire è inoltre molto alto poiché le aziende sono specializzate e di grandi dimensioni: il 5% del mercato controlla il 95% delle spedizioni! Cargopooling permette a tutti di spedire, con prezzi più equi e ottimizzando il carico dei mezzi in circolazione", continua Costantini.

Come funziona Cargopooling? I trasportatori e gli utenti possono iscriversi gratuitamente alla piattaforma, creare il proprio profilo e, rispettivamente, accettare ed inserire le richieste di preventivo sulla base delle preferenze di rotte e di merci che vengono evidenziate al momento dell'iscrizione. Al trasportatore verrà richiesto di "pagare" attraverso un sistema di crediti solamente al momento dell'accettazione del preventivo, a garanzia dell'esecuzione del servizio di spedizione.

Il pagamento verrà poi effettuato direttamente tra i due soggetti secondo le modalità che meglio preferiscono. In questo modo, gli utenti possono gestire direttamente ed immediatamente le richieste di preventivo attraverso una sola piattaforma, senza dover fare ricerche o telefonate per cercare la tariffa migliore. Inoltre, dal momento che il sistema prevede l'inserimento delle valutazioni dei trasportatori da parte degli stessi utenti, l'utente potrà utilizzare il servizio con il prezzo più conveniente e la valutazione più alta da parte degli utenti della community. In contropartita, le aziende di trasporto avranno la possibilità di ottimizzare le proprie rotte ed i propri carichi.

"L'idea è quindi quella di rendere più efficiente un settore, quello delle consegne e dei trasporti merci, che non influisce solamente a livello micro, considerando quindi la moltitudine di piccole aziende italiane che lo popolano e che quindi non hanno l'infrastruttura tecnologica necessaria. Il trasporto merci è un settore che ha ripercussioni nella quotidianità di ognuno di noi, nel traffico sulle strade, nella produzione di anidride carbonica in atmosfera e nella possibilità di costruire un futuro più sostenibile: il trasporto genera un quarto delle emissioni di gas serra dell'Unione Europea" conclude il Presidente.

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Roberta Ragni

GreenBiz.it

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