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mappa clima2Conseguenze dei cambiamenti climatici nelle città italiane. Cosa sta succedendo nel territorio italiano a seguito dell'aumento di fenomeni meteorologici estremi? Lo rivela la mappa del rischio, che raccoglie e elabora informazioni sugli impatti degli eventi climatici nei confronti di aree urbane, infrastrutture, beni storici.


È infatti evidente che l'intensità e l'andamento delle piogge, gli episodi di trombe d'aria e ondate di calore ha oramai assunto caratteri che solo in parte conoscevamo e che andranno ad accelerarsi nella prospettiva dei cambiamenti climatici.

Per questo sono stati presi in considerazione, in questa prima elaborazione, episodi avvenuti dal 2010 ad oggi, per cominciare a creare una prima carta della geografia del rischio del nostro Paese, per osservare dove e come i fenomeni si ripetono con maggiore frequenza, evidenziare gli impatti subiti dalle aree colpite, mettere in rapporto l'accellerazione degli eventi climatici avversi con la carenza di una politica di messa in sicurezza dei territori. Questo consentirà di evidenziare, laddove possibile, il rapporto tra accelerazione dei processi climatici e problematiche legate a fattori insediativi o infrastrutturali nel territorio italiano.

Sono 112 i fenomeni meteorologici riportati dalla mappa che dal 2010 ad oggi hanno provocato danni nel territorio italiano. Nello specifico si sono verificati 30 casi di allagamenti da piogge intense, 32 casi di danni alle infrastrutture da piogge intense con 29 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 8 casi di danni al patrimonio storico, comprese le conseguenze delle piogge torrenziali che hanno colpito la città di Genova il 9 e 10 ottobre 2014, 22 casi di eventi causati da trombe d'aria, e 20 gli eventi causati da esondazioni fluviali. Ma ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini vite umane e di feriti, con 138 persone vittime del maltempo dal 2010 ad oggi.

mappa clima

La mappa sarà dinamica e periodicamente aggiornata per consentire di leggere informazioni, immagini e dati sugli episodi e provare così a comprendere le possibili cause antropiche che ne hanno aggravato gli impatti, e arrivare a individuare le aree a maggiore rischio clima. In sintesi, il clima sta cambiando e dobbiamo attrezzarci. Le nostre città non possono andare sott'acqua ogni autunno.

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