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immagineLo avevamo visto in anteprima a Ecomondo e da oggi è online. È il sito internet PFUZero, il nuovo progetto targato EcoTyre nato per individuare gli Pneumatici Fuori Uso (PFU) abbandonati in Italia, riunire e sistematizzare le attività di raccolta straordinaria del Consorzio e sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione di questi rifiuti.

Primo nel suo genere in Italia, si propone di intervenire in modo organico su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo enti locali e associazioni e per questo ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. PFU Zero si affianca alle attività ordinarie di raccolta che il Consorzio svolge - per conto dei propri 360 soci - presso i gommisti e le officine meccaniche.

Come funziona - PFU Zero si rivolge a enti locali, associazioni e cittadini che potranno segnalare a EcoTyre situazioni di abbandono di PFU; questo consentirà di creare una vera e propria mappatura di quelli che si chiamano stock storici ossia i depositi di PFU generati prima dell'entrata in vigore dell'attuale normativa in materia.

La mappatura sarà condivisa con il Ministero e gli altri operatori di settore per facilitare i successivi interventi di bonifica. Da parte sua EcoTyre si rende disponibile, grazie a uno stanziamento economico dedicato, a intervenire su situazioni specifiche, affiancando attività di raccolta straordinaria completamente gratuite per le municipalità a iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e svolte in collaborazione con associazioni ambientaliste.