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ndh social network sprechi alimentariSharing economy e solidarietà contro gli sprechi alimentari. Quando gli interventi ufficiali per ridurre gli sprechi non bastano, arriva il momento di agire dal basso. NextDoorHelp è il primo social network italiano nato per combattere la crisi e lo spreco, grazie ad un vero e proprio servizio di item-sharing.

L’idea è nata da una collaborazione tra tre giovani ingegneri informatici italiani, che hanno deciso di affrontare il problema degli sprechi alimentari, e non, affidandosi alla tecnologia, al web e alla possibilità di creare nuove reti sociali virtuali e concrete.

Grazie a NDH, chiunque può condividere i propri beni in eccedenza. L’iniziativa è rivolta in primo luogo ai comuni cittadini, ma le aziende alimentari e i ristoranti, ad esempio, potrebbero trarre ispirazione per migliorare la gestione delle eccedenza. Come utilizzare il cibo avanzato o acquistato in sovrappiù? Ad esempio organizzando una cena collettiva e collaborativa. Un’occasione per invitare non soltanto gli amici di sempre, ma anche gli utenti geolocalizzati di NDH.

I giovani ideatori del progetto hanno dato il via ad una collaborazione con Slow Food, realtà da sempre impegnata per valorizzare i prodotti alimentari. L'iniziativa si pone l’obiettivo di creare una community numerosa, che possa dare il proprio contributo per raggiungere lo scopo prefissato. Centinaia di iscritti sono già attivi sulla piattaforma, lanciata ad agosto 2013, ed interagiscono con idee e proposte per migliorare il servizio stesso e la gestione degli sprechi.

Ogni utente, grazie al sistema di geolocalizzazione, ha la possibilità di trovare facilmente nelle vicinanze del luogo in cui vive ciò di cui ha bisogno e, nello stesso tempo, può mettere a disposizione degli altri prodotti alimentari e non che altrimenti potrebbero finire tra i rifiuti.

Secondo i dati più recenti, in Italia le eccedenze generate dalla filiera agro-alimentare corrispondono a 6 milioni di tonnellate, circa il 17% dei consumi alimentari. Arginarli rappresenta una vera e propria sfida, con cui contribuire ad alleviare la povertà alimentare.

Proprio grazie ai social, i consumatori potranno intervenire in prima persona e, visto il grave momento di crisi, NDH potrebbe rivelarsi utile per contenere i costi della spesa settimanale delle famiglie in difficoltà, a partire dalla condivisione dei beni in eccedenza da parte di chi li ha a disposizione.

Consulta qui la piattaforma NextDoorHelp.

Marta Albè

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