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lavorare_verdeNel 2009 la spesa pubblica complessiva effettuata dalla rete degli Acquisti pubblici ecologici (Ape) della provincia di Torino per l’approvvigionamento di beni e servizi a basso impatto ambientale è stata di 65 milioni di euro. Fin dal 2003 la provincia di Torino e Arpa Piemonte (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) hanno infatti dato avvio al progetto APE per diffondere la messa in pratica del Green Public Procurement (GPP) sul territorio. L’obiettivo, definito sia nell’Agenda 21 provinciale che nel Piano strategico provinciale per la sostenibilità, è quello di promuovere la diffusione di prodotti e metodi di produzione improntati a criteri ecologici.

La rete dei soggetti che aderiscono al progetto APE (a oggi sono 37: Comuni e Comunità montane, l’Università di Torino, enti parco, consorzi di servizi pubblici, agenzie per lo sviluppo del territorio, associazioni culturali, una Camera di commercio, una scuola e un presidio sanitario) si impegnano a utilizzare criteri ecocompatibili nell’acquisto di diversi beni e servizi per i propri uffici. Rientrano nel progetto autoveicoli, mobili, attrezzature informatiche, carta per fotocopie e pubblicazioni, carta stampata, alimenti e servizi di ristorazione, servizi di pulizia, costruzione e ristrutturazione di edifici, eventi e seminari, compost ed energia elettrica.


Nel 2009 la rete APE ha comprato ecologico” per il 55% dei beni e servizi: un risultato che va oltre a quanto richiesto dalla commissione Europea, che pone agli Enti pubblici l’obiettivo del 50% di appalti verdi entro la fine del 2010. Una "spesa ecologica" da 65 milioni di euro, ben 48 milioni in più rispetto all’anno precedente (nel 2008 erano infatti 17, 14,5 milioni invce nel 2007 e 4,6 nel 2006). La principale voce di spesa della Rete sono i servizi di fornitura di energia elettrica con quota da fonte rinnovabile (49,87%) e i servizi di ristorazione con prodotti biologici e stagionali, con stoviglie riutilizzabili e con acqua da rubinetto (29,14%). Il protocollo APE della provincia di Torino è l'unico progetto in Italia ad aver attivato un sistema di monitoraggio che consente di verificare le reali ricadute ambientali ed economiche degli acquisti verdi effettuati. Soltanto per le categorie energia elettrica, autoveicoli e attrezzature informatiche è stato possibile quantificare i benefici ambientali calcolando la riduzione di emissioni di gas climalteranti per oltre 47.000 tonnellate di CO2.

Grazie al progetto APE – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente , Roberto Ronco - la provincia di Torino e gli altri soggetti pubblici e privati non solo favoriscono in modo sostanziale lo sviluppo sostenibile, ma contribuiscono a orientare il mercato verso la produzione di beni a basso impatto ambientale”.

Le altre Regioni italiane dovrebbero prendere esempio.

Redazione GreenBiz.it

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