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greeneco 450 È stato un anno interessante, il 2014, dal punto di vista dei passi avanti verso una concezione dello sfruttamento delle risorse energetiche in chiave green.

Sebbene siano molte le cose andate storte, soprattutto in Italia, ecco alcune delle notizie che lasciano ben sperare in una transizione green concreta per il 2015 appena iniziato.

1 - ACCORDO USA CINA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

L’accordo riguarda la lotta ai cambiamenti climatici: Usa e Cina si impegnano a ridurre le emissioni di gas serra, con Barack Obama e Xi Jingping che tentano di fare da apripista per accordi globali che consentano una vera riduzione delle emissioni dopo il 2020, in vista del vertice di Parigi delle Nazioni Unite.

Intanto, la Cina – che è il Paese che genera più emissioni di tutti – promette di aumentare l’utilizzo delle rinnovabili al 20% entro il 2030, mentre gli Usa hanno come obiettivo entro il 2025 la riduzione delle emissioni al 26-28% rispetto ai livelli 2005. “Insieme Stati Uniti e Cina rappresentano oltre un terzo delle emissioni globali di gas a effetto serra. L'annuncio congiunto di oggi, il culmine di mesi di dialogo bilaterale, mette in evidenza il ruolo fondamentale che i due paesi devono svolgere per affrontare il cambiamento climatico” riportava il sito della Casa Bianca.

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2 - SISTEMI DI ACCUMULO DA RECORD

Secondo una nuova analisi della società IHS il mercato fotovoltaico residenziale abbinato ai sistemi di accumulo di energia crescerà di ben 10 volte entro il 2018: i 90 MW raggiunti nel 2014 dal mercato globale diventeranno 900 entro i prossimi 5 anni. Oggi in Germania sono i sistemi fotovoltaici senza stoccaggio a garantire un maggiore ritorno sugli investimenti, dato che il costo delle batterie è elevato; IHS prevede un’inversione di tendenza entro il 2016.

In parte, la tendenza sarà determinata dalla crescita di peso dell’autoconsumo soprattutto legato al fotovoltaico residenziale e al relativo bisogno di stoccaggio e di indipendenza dalla rete elettrica. Pare anche che il più grande mercato per il fotovoltaico residenziale e l'accumulo di energia nel 2018 sarà il Giappone, con oltre 200 MW di impianti. Per far fronte alla carenza di energia elettrica qui sono stati varati aiuti per promuovere l'uso di batterie agli ioni di Litio in edifici residenziali e commerciali; questo fattore, insieme ai frequenti blackout elettrici e alla differenza notevole tra il prezzo dell'elettricità in picco e fuori picco, ha spinto l’interesse verso i sistemi fotovoltaici abbinati ai sistemi di accumulo.

LEGGI: Sistemi di accumulo per fotovoltaico: 10 volte maggiori nel 2018

3 – BOOM DEL FOTOVOLTAICO NEGLI USA

Nel terzo trimestre del 2014 gli Usa hanno installato 1.354 MW di nuova potenza, +41% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. È record. Le nuove installazioni portano il totale della potenza fotovoltaica a 16,1 GW, secondo dati GTM Research e Solar Energy Industries Association. Nei primi 3 trimestri del 2014 il fotovoltaico ha rappresentato il 36% della nuova capacità, contro il +29% del 2013 e il +9,6% del 2012. La crescita è stata guidata soprattutto da 2 segmenti: residenziale e utilty, che sono dati come trainanti anche dalle previsioni per i prossimi 2 anni.

Il mercato non residenziale in particolare è rimasto su livelli dell'anno precedente ma potrebbe crescere nel 2015, guidato dall'espansione in California e dall'emergere di un mercato a New York. Previsioni di crescita anche per il segmento residenziale ma in maniera più lenta, sebbene nel quarto trimestre sia stata superata la soglia dei 300 MW per la prima volta. Infine, secondo una recente previsione, tutti i 50 Stati degli Usa potrebbero arrivare alla grid parity solare entro il 2016.

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4 – IL BINOMIO RINNOVABILI - CROWDFUNDING SI SOLIDIFICA

Sono ormai molti i progetti innovativi di imprenditori in erba a caccia di investitori pronti a finanziarli. E anche le grandi aziende sono sempre più interessate a questa tendenza: finanziare le rinnovabili attraverso piattaforme di crowdfunding. Sintetizzando, si tratta di portali che consentono di inserire idee, progetti, per i quali si cerca denaro “dal basso”, da tutti coloro disposti a crederci e a donare anche solo pochi dollari.

Ma alle grandi aziende quanto conviene? A quanto pare, parecchio, anche in termini di immagine. Un esempio è quello della Schneider Electric, che ha deciso di investire in SunFunder, la startup nata per finanziare progetti ad energia solare nei Paesi in via di sviluppo, dove non esistono collegamenti alla rete elettrica. Sicuramente possiamo dire che il crowdfunding sta crescendo a livelli record, lo dimostrano la raccolta di 1,3 milioni di euro in appena 13 ore destinati ad un progetto eolico in Olanda, segnato da Windcentrale. Non sono immuni a questo virus i vip come Vivienne Westwood, che ha investito recentemente in B, la piattaforma dedicata esclusivamente alle rinnovabili.

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5 – UNIVERSITA’ MOTORI DELLA GREEN ECONOMY

Le università e le battaglie nate al loro interno per spingere verso stili di vita e consumo più sostenibili sono un altro dei trend che hanno accompagnato gli ultimi mesi del 2014 e che lasciano ben sperare. Sempre più atenei comprano energia pulita, ma non solo. Il “disinvestimento” è una delle parole chiave dell’anno scorso e questa lotta è partita proprio dalle università: la Australian National University (ANU) è diventata celebre per aver detto Stop agli investimenti nelle fossili e ha poi spinto altri atenei del Paese a fare lo stesso.

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6 – CRESCE L’INTERESSE PER LA MOBILITA’ ELETTRICA

Nei primi 6 mesi del 2014, le vendite di veicoli elettrici sono salite del 48% in Usa e del 77% in Europa. La Nissan LEAF ha fatto registrare il record di vendite in un mese a novembre, con 2,687 auto vendute. Ed altri 13 modelli sono stati presentati al mercato lo scorso anno.

In alcuni Paesi poi la tendenza al passaggio a veicoli elettrici è più marcata: in Norvegia, un’auto venduta su 6 è elettrica. Le grandi case automobilistiche si stanno impegnando su questo fronte. Al Consumer Electronics Show di Las Vegas, Ford ha recentemente lanciato il suo Smart Mobility Plan. L’anno appena iniziato sarà quello che la vedrà in campo per 25 sperimentazioni in tutto il mondo.

LEGGI: Mobilita' sostenibile: Ford presenta il piano Smart Mobility

Anna Tita Gallo

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