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carburante_03Il petrolio verso la fine della scorsa settimana ha toccato gli 89,19 dollari a barile raggiungendo così una nuova quotazione record e la benzina verde, di conseguenza, ha aumentato di prezzo fino a raggiungere 1,45 euro al litro.

Era dall’ottobre del 2008 che l’oro nero non raggiungeva quotazioni così elevate: durante la settimana ha guadagnato il 6,5 per cento a causa della volatilità dei mercati che da settimane viaggiano oramai tra cadute e rialzi improvvisi. Secondo diversi analisti, l'ondata rialzista che ha coinvolto i mercati europei sono scattati in avanti dopo gli annunci rassicuranti della Bce che intende proseguire con alcune cruciali misure anti crisi anche nei prossimi mesi.

Tornando ai prezzi finali che incidono direttamente sulle tasche dei consumatori, la benzina verde tra sabato e domenica ha raggiunto 1,45 euro; il gasolio invece si è attestato su 1,33 euro/litro.

Così ad esempio la Agip - Eni ha aumentato i prezzi consigliati di benzina e gasolio di 2 centesimi al litro con punte massime (in regioni come la Campania e in Sicilia) che raggiungono 1,48 euro/litro sulla verde e 1,359 euro/litro sul gasolio (anche a causa del peso delle accise regionali). Anche le altre compagnie hanno ritoccato i listini al rialzo: benzina a 1,44 e gasolio a 1,31 per Ip, Tamoil, Q8, Shell, Esso, Erg e Total con la benzina a 1,43 euro/litro e il gasolio a 1,33 con una media tra tutte le compagnie che si attesta a 1,45 euro/litro per la benzina e a 1,329 euro/litro per il gasolio.

J.P. Morgan intanto alza le sue stime sul prezzo del petrolio. La banca d'affari prevede ora per il 2011 un prezzo medio di 93 dollari al barile e di 104 per il 2012. J.P. Morgan si attende che il prezzo salirà anche nella prima metà del prossimo anno fino a 100 dollari per poi raggiungere i 120 entro la fine del 2012. Per la banca d’affari l’aumento sarà dovuto alla forte richiesta che arriverà nei prossimi anni dai paesi emergenti. J.P. Morgan osserva infatti che l'OPEC non dovrebbe alzare i suoi livelli di produzione a meno che le quotazioni non si avvicinino ai 100 dollari al barile.

Dopo la pubblicazione dei dati, Adusbef e Federconsumatori hanno diffuso una nota congiunta in cui denunciano che i prezzi dei carburanti "tornano a volare alla velocità della luce" e fanno presente che "per trovare prezzi simili bisogna risalire alla 'stagione calda' del petrolio, vale a dire quando, nel 2008, il costo del greggio aveva superato quota 100 dollari al barile". Per l'esattezza, rilevano le due associazioni, "la benzina era venduta a questo prezzo all'inizio di settembre 2008, quando il petrolio si trovava a 118 dollari al barile. Oggi, - concludono - il costo della materia prima si attesta a 89,35 dollari al barile, come è possibile che il carburante abbia lo stesso prezzo?”

Lorenzo Briotti

 

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