Menu

coldiretti frutta verdura caloI consumi di frutta e verdura sono in forte calo in Italia. Coldiretti lancia l’allarme per la salute e l’economia. Nel 2014 i consumi alimentari hanno toccato il fondo e sono tornati indietro di oltre 33 anni, cioè sui livelli minimi del 1981. Coldiretti ha analizzato i dati Istat sui consumi delle famiglie italiane. A farne le spese sono soprattutto frutta e verdura.

Gli acquisti di frutta e verdura hanno subito un crollo del 20%. I consumi sarebbero scesi ben al di sotto dei 400 grammi al giorno per persona raccomandati dall’Oms. Coldiretti ha colto l’occasione di riflettere sul consumo di frutta e verdura in occasione di Macfrut, rassegna internazionale del consumo ortofrutticolo inaugurata da Maurizio Martina.

Gli effetti della crisi e della riduzione degli acquisti si ripercuotono sui prezzi pagati al produttore e sulla produzione agricola. Le coltivazioni di pesche e nettarine in Italia si sono quasi dimezzate con un calo del 44%. Secondo i dati Istat oggi occuperebbero poco più si 62 mila ettari.

“Si tratta degli effetti" – affermano il presidente e il direttore della Coldiretti di Alessandria Roberto Paravidino e Simone Moroni - "della spirale recessiva tra deflazione e consumi iniziata dal 2007 che sta mettendo a rischio le imprese e la salute consumatori e che occorre rompere per dare a tutti la possibilità di acquistare con fiducia la componente più importante della dieta estiva degli italiani, in un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione. Nel 2013 gli acquisti familiari di prodotti ortofrutticoli sono scesi a 323 chili all’anno ma nel primo semestre del 2014 la discesa è proseguita con un ulteriore calo del 2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Coldiretti ha analizzato il rapporto Istat/Cnel 2013, da cui è emerso che solo il 18,4% degli italiani ha consumato ogni giorno almento quattro porzioni tra frutta, verdura e legumi freschi. È preoccupante il calo del consumo di frutta e verdura soprattutto tra bambini e adolescenti. Il 31% di loro assume frutta e verdura soltanto una volta alla settimana.

Il calo dei consumi delle famiglie italiane riguarderebbe tutto il comparto agroalimentare. Dal -2% per l’ortofrutta al -5% per i prodotti lattiero-caseari. In calo del 3% anche le uova, che notoriamente secondo la Coldiretti sostituiscono la carne nei momenti di difficoltà economica. Tutte le forme di distribuzione alimentare sono in calo, tranne i discount, che segnano una crescita del 2,4% a maggio 2014.

Segno che gli stili di consumo degli italiano stanno cambiando. Ci si chiede se la riduzione dell’acquisto di frutta e verdura attraverso i canali tradizionali non sia il segno di una maggiore dedizione alla coltivazione dell’orto e all’autoproduzione.

Inoltre, l’81% degli italiani, secondo i dati Coldiretti, non butta il cibo scaduto, con una percentuale in aumento del 18% dal 2014. Un’abitudine che di certo concorre a scelte di acquisto più oculate e ad una riduzione del volume della spesa alimentare, con una maggiore attenzione ad evitare gli sprechi, a cosa mettere nel carrello e al portafogli.

Marta Albè

Leggi anche:

Fruitlife: le nuove regole UE per frutta e verdura piu' sicura

Embargo alimentare Russia: serve aiuto agli agricoltori UE

Succhi con 20% di frutta: Coldiretti contro Assobibe, audizione al Senato

GreenBiz.it

Network