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Donne e lavoro, le priorità delle donne manager stanno cambiando. Lo evidenzia una ricerca condotta da Women International Networking (WIN). Le donne stanno cercando sempre più un equilibrio tra lavoro e vita privata.

WIN è un’organizzazione internazionale di leadership femminile rivolta alle donne di tutto il mondo e ha condotto la ricerca tra le partecipanti alla Global WIN Conference che nel 2016 si svolgerà a Roma nel mese di settembre.

Le donne manager sono sempre interessate a sviluppare le proprie competenze professionali ma nello stesso tempo vogliono diminuire l’impatto del lavoro nella vita quotidiana per ritagliarsi più tempo per se stesse.

La maggior parte delle donne-manager oggi dedica il 60% della propria giornata alla professione, ma il 91% di loro sogna un bilancio diverso tra lavoro, famiglia e tempo per sé.

Secondo la ricerca sempre più donne manager ritengono che solo il 50% della propria giornata dovrebbe essere riservata al lavoro, mentre la restante metà di tempo dovrebbe essere dedicata alla ‘casa’ (20%) ma soprattutto dovrebbe essere riservato a ‘se stess È (30%) anche per migliorare le proprie competenze e skills da utilizzare poi sul posto di lavoro.

A puntare a questo equilibrio (50% lavoro; 30% se stesse; 20% famiglia) è stato il 31% delle donne manager intervistate, in netto aumento rispetto al 2009 quando a pensarla così era solo il 17%. Ciononostante si tratta ancora soltanto di un desiderio, considerando che, nella realtà quotidiana, la maggioranza delle donne in carriera dedica il 60% del proprio tempo al lavoro e divide equamente il restante 40% tra famiglia e ‘tempo per sé’.

Segnali positivi provengono dal riconoscimento della professionalità delle donne: rispetto a 5 anni fa, infatti, il 70% delle manager ritiene di essere adeguatamente valorizzato nella propria azienda mentre nel 2009 era solo il 54% (+16%).

Resta tuttavia diffusa la convinzione che l’introduzione delle “quote rosa” sia ancora la soluzione per una adeguata valorizzazione della rappresentanza del genere femminile sul lavoro: il 66% delle intervistate lo ritiene particolarmente vero per quanto riguarda la scelta delle figure apicali in azienda, ma quasi altrettante (63%) ritengono che le “quote rosa” siano uno strumento da applicare anche nella fase iniziale della carriera e per introdursi nel mondo del lavoro.

Secondo Kristin Engvig, fondatrice di WIN:

“Non bisogna cambiare le donne ma creare il giusto ambiente di lavoro in cui possano esprimere il proprio potenziale. Se accogliamo la diversità di genere e le diversità più in generale, nuove idee e creatività arriveranno di conseguenza. Promuovo la diversità perché penso che possa portare prospettive più interessanti nella vita e nel lavoro. La diversità comunque è già una realtà”.

Purtroppo, le donne manager denunciano che la mancanza di opportunità (61%) e il poco tempo a disposizione (19%) sono ancora i principali ostacoli allo sviluppo della propria carriera.

Per quanto riguarda l’attività sui social-media, solo il 51% delle donne-manager fa parte di community online, ma chi fa networking attraverso i social partecipa ad almeno 1-3 community (77%) e in alcuni casi anche fino a 7 (17%).

Marta Albè

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