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stressatoQuante volte avete sentito dire a qualcuno “il lavoro mi sta uccidendo”? Lo stress causato dal lavoro in effetti fa male alla salute delle persone. Ma ora alcuni ricercatori delle università di Harvard e Stanford hanno quantificato quanto faccia male.

Varia a seconda delle persone e dell’etnia, del livello culturale e del genere, ma per alcune persone si perdono fino a 3 anni di vita per via dello stress.

In passato alcuni studi avevano dimostrato il variare dell’aspettativa di vita a seconda di variabili quali il luogo in cui si vive. Negli Usa in alcuni posti si vive anche 33 anni di più rispetto ad altri.

Questo gap è aumentato negli ultimi decenni a favore delle persone che hanno studiato di più.

Poi è arrivata la crisi finanziaria con la conseguente recessione, che ha portato le classi sociali più svantaggiate ad avere un’aspettativa di vita minore. Le ragioni sono abbastanza prevedibili: accesso difficoltoso alle cure sanitarie, problemi di alimentazione, esposizione maggiore all’inquinamento, comportamenti tipici come la dipendenza dal fumo, stili di vita poco salutari e mancanza di esercizio fisico.

Altri studi hanno dimostrato anche che alcune classi sociali tendono a risentire delle molte ore trascorse al lavoro, dell’insicurezza del posto di lavoro stesso, tutte cause di stress che alla fine mettono a dura prova la salute e accorciano l’aspettativa di vita.

Il nuovo studio prende in esame persone suddivise in 18 gruppi sulla base dell’etnica, dell’educazione e del sesso. Poi sono stati individuati 10 fattori legati al luogo di lavoro, ad esempio la disoccupazione, la mancanza di un’assicurazione sanitaria, l’orario di lavoro, il conflitto con la vita familiare e così via. È stato calcolato l’effetto di ogni fattore sulla mortalità annuale e l’aspettativa di vita.

Ebbene, i risultati mostrano che le persone che hanno studiato meno tendono a svolgere lavori che li obbligano a pratiche poco positive per la loro salute. Chi ha un’educazione migliore invece è sostanzialmente meno stressato.

Ma anche il genere ha un ruolo fondamentale. I neri e gli ispanici perdono anni di vita in tutte le categorie. E per le donne di solito va peggio, salvo un’eccezione, le donne ispaniche con un livello di educazione elevato rispetto agli uomini della loro stessa categoria. Tra i fattori con più influenza nel generare stress figurano sicuramente la disoccupazione, la precarietà e la mancanza di un’assicurazione sanitaria.

Anna Tita Gallo

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