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Il telelavoro non è per tutti. Lavorare da casa ha molti vantaggi e spesso permette di apprezzare ancora di più la propria professione, ma non è sempre così. Un nuovo studio approfondisce l’argomento.

L’Association For Psychological Science ha da poco pubblicato una ricerca dal titolo “How Effective Is Telecommuting? Assessing the Status of Our Scientific Findings”.

I vantaggi del telelavoro sono legati soprattutto a questioni di risparmio e di organizzazione. In molti casi lavorare da casa può essere positivo perché non ci si trova a spendere grosse somme per gli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici e perché gestire gli impegni della propria famiglia diventa più semplice.

Ecco però il rovescio della medaglia: lavorare esclusivamente da casa porta ad un calo drastico delle interazioni sociali che avvengono di persona. Certo, i lavoratori oggi come oggi hanno a disposizione ogni tipo di social network per rimanere in contatto con i colleghi, con altri professionisti, con gli amici o con la famiglia. I contatti online però non potranno mai sostituire gli incontri faccia a faccia.

Chi vive il telelavoro lo sa bene e il nuovo studio sottolinea che la mancanza di interazioni sociali può essere percepita come una riduzione dei benefici effettivamente associati a questo modo di operare.

Secondo gli esperti, comunicare online è più difficile e meno soddisfacente dal punto di vista umano rispetto ad una conversazione che avviene di persona. Ad esempio, l’attesa di una risposta urgente ad un’e-mail potrebbe diventare molto lunga e rallentare i tempi di lavoro.

Lo studio sottolinea soprattutto che l’isolamento sociale è la più grande sfida per chi sceglie il telelavoro. Manca la possibilità di fare amicizia con i colleghi e di scambiare quattro chiacchiere durante le pause.

Al momento gli esperti non sono ancora giunti ad una conclusione ben precisa. Di certo non condannano il telelavoro, ma non lo esaltano nemmeno in toto, perché sanno che nonostante i vantaggi e i benefici, esistono alcune difficoltà.

I ricercatori appaiono aperti al futuro e pensano che il lavoro non vada associato con un vero e proprio luogo ma con l’attività che viene svolta. Ritengono che nuove modalità di lavoro continueranno a svilupparsi in futuro.

Ad esempio, se il telelavoro in solitaria porta ad un isolamento eccessivo, ecco la possibilità del coworking: lavorare in un ufficio condiviso da professionisti che operano in ambiti diversi per ampliare la propria rete sociale, professionale e di amicizie.

Marta Albè

Fonte foto: Forbes

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