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lavoroproduttivitaIn linea di massima, i lavoratori europei tendono a passare più tempo al lavoro e con i colleghi che con la famiglia. Negli Usa, in ufficio si trascorrono 47 ore alla settimana, nel tentativo disperato di fare colpo sui capi o dimostrare che il lavoro viene prima del resto. Poi però, a casa si arriva esausti e la produttività cala.

A Göteborg, in Svezia, ad aprile 2014, le istituzioni hanno introdotto per i dipendenti statali una giornata lavorativa di 6 ore. Obiettivo: migliorare la produttività e il bilanciamento tra la vita al lavoro e in famiglia. Il risultato è stato molto soddisfacente. Alla casa di cura Svartedalens lo standard qualitativo delle cure è notevolmente migliorato quando le infermiere, a febbraio, hanno iniziato a lavorare per 6 ore.

L’ha confermato al Guardian una delle dirigenti, Ann-Charlotte Dahlbom:

“Dagli anni novanta, abbiamo dovuto affrontare una situazione in cui i dipendenti diminuivano e il lavoro aumentava, con lo staff sempre depresso o malato proprio a causa della stanchezza e della mancanza di un corretto bilanciamento tra lavoro e vita privata, che non faceva bene a nessuno”.

Le infermiere, lavorando 6 ore al giorno, erano invece più energiche, meno stressate, più in grado di passare del tempo con i degenti, che si sentivano meglio, più rilassati di riflesso. Nel frattempo, sono stati assunti altri 14 dipendenti, il che mostra che in effetti un costo maggiore per avere lavoratori meno stressati e più produttivi esiste. Ma è un investimento in qualità.

E altri lavoratori del settore pubblico, in Svezia, stanno provando l’esperimento. Anche all’ospedale Sahlgrenska di Göteborg è stata decisa la stessa riduzione dell’orario lavorativo per dottori e infermieri.

Ma lo scorso anno anche l’economista di Stanford John Pencavel ha dimostrato che la produttività non cresce proporzionalmente al numero delle ore di lavoro. Anzi, tende a diminuire ora dopo ora.

Nel Regno Unito si lavora più che in Francia o Germania ma la produttività è minore in media del 27-31%, secondo un report dell’Office For National Statistics del 2013. Gli Usa risultano invece essere il secondo Paese più produttivo al mondo dietro al Lussemburgo ma si trascorre sui luoghi di lavoro il 20% del tempo in più rispetto al Paese europeo.

Anna Tita Gallo

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