Menu

googlelogo 450Quali aspetti dei candidati sono rilevanti per chi assume in un’azienda come Google? Lo svela l’anima del recruitment di Big G, Laszlo Bock, che toglie spazio a qualsiasi leggenda metropolitana.

“‎Senior Vice President, People Operations”: è questo il ruolo di Laszlo Bock, una figura davanti alla quale vorrebbero trovarsi in molti, un giorno nella vita, per tentare il salto di qualità. La sua approvazione significa entrare a lavorare in uno dei colossi mondiali. Eppure, anche in questo caso, l’unico trucco è quello di far colpo sull’interlocutore, senza inganni, essendo se stessi. Ma come? Ecco cosa dice lo stesso Bock.

1 - NESSUN TRANELLO

Bock ha iniziato a parlare della questione durante la conferenza Talent Connect di LinkedIn a San Francisco. E ha sottolineato che è giunto il momento di sfatare ogni mito: a Google non ci sono recruiter che pongono ai candidati domande a trabocchetto, niente del genere, non si cercano menti superiori. “Odio i rompicapi. Non c’è prova che possano dirci quanto una persona sia poi performante al lavoro”, dice Bock.

2 - COLLOQUI CON DOMANDE PRESTABILITE

Da Google tutto il personale HR fa colloqui sulla base di domande precise. C’è spazio per domande in più, ma la lista iniziale deve essere la stessa, altrimenti il feedback dei selezionatori diventa un risultato soggettivo.

3 - UN LAVORO CHE CAMBIA LA VITA

Il miglior recruiter di Google è Alan Eustace, un Senior Vice President del reparto Engineering and Research. È entrato in azienda nel 1999, si sono presentati di fronte ai suoi occhi centinaia di candidati. La sua genialità sta nell’abilità di far dire ai candidati i modi in cui potrebbero dare significato alla loro vita entrando in Google.

4 - CULTURA GENERALE, LEADERSHIP, GOOGLEITA’ E CAPACITA’ TECNICHE

Ecco le 4 componenti chiave che costruiscono il profilo ideale per Google. A Big G piacciono i tipi curiosi, che hanno una conoscenza di base elevata, ma che imparano in fretta. Insomma, non si cercano menti superiori, si cercano persone “smart”, infatti le abilità tecniche – quelle specifiche del ruolo che si andrà a ricoprire – sono in fondo alla lista.

5 - EMERGENT LEADERSHIP

Nemmeno le doti di leadership sono al primo posto della lista. Né, per giunta, si valutano leggendo quante posizioni ai vertici un candidato abbia ricoperto. Più del cv conta la capacità di problem solving, quella forza che emerge nei momenti difficili, davanti alle sfide. Bock la chiama “emergent leadership”.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Emprego Ligado: come trovare lavoro con un sms (VIDEO)

Linkedin: vi spiego le ragioni del perchè è così importante usarlo

5 modi in cui internet ha cambiato il rapporto tra chi cerca e chi offre lavoro

GreenBiz.it

Network