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monsanto lavoro francia glifosatoMonsanto si è classificata tra le migliori aziende per il buon trattamento riservato ai dipendenti in Francia. Ed è boom di richiesta da parte di chi è alla ricerca di un'occupazione.

Ciò avviene nonostante l'OMS e l' l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) abbiano appena classificato il glifosato tra i pesticidi potenzialmente cancerogeni per gli esseri umani nello studio "Carcinogenicity of tetrachlorvinphos, parathion, malathion, diazinon, and glyphosate", pubblicato su The Lancet Oncology.

Gli addetti ai lavori esposti al glifosato, a partire dagli agricoltori, avrebbero maggiori possibilità di sviluppare il linfoma non Hodgkin. Le prove della correlazione tra glifosato e tumori sono ancora limitate, ma gli scienziato lo descrivono come un probabile cancerogeno in grado di danneggiare il Dna di esseri umani e mammiferi.

Secondo quanto comunicato da Business Wire, per il secondo anno consecutivo Monsanto in Francia si è classificata tra le migliori imprese con più di 500 impiegati secondo l'inchiesta annuale condotta dall'istituto Great Placet o Work.

Monsanto si trova al 20esimo posto. Per formare la classifica sono state selezionate 62 aziende sulle 171 che avevano fatto richiesta. Great Place to Work ha rivolto il proprio sondaggio, dal titolo Trust Index. direttamente ai dipendenti di ogni azienda. Le loro opinioni contano per due terzi del punteggio mentre il resto proviene da valutazioni da parte dell'istituto stesso, effettuate sulle pratiche di gestione, sulla cultura aziendale e sul benessere nel luogo di lavoro.

L'attività principale di Monsanto in Francia riguarda la fornitura di semi di mais e di colza, a marchio DEKLAB, di semi di ortaggi, a marchio Seminis e De Ruiter, e la produzione di erbicidi da utilizzare in agricoltura, con particolare riferimento al Roundup, prodotto a base di glifosato, molto discusso.

"Questo riconoscimento ci conforta nel nostro desiderio di condividere la nostra cultura e ci permette di scoprire la visione dei 600 dipendenti che lavorano per Monsanto in Francia. Abbiamo appena lanciato una nuova iniziativa e un nuovo sito web: decouvrir.monsanto.fr. Vogliamo mostrare come i nostri dipendenti si impegnano ogni giorno per un'agricoltura sostenibile" – ha spiegato Isabelle Zonca Mérieux, direttore delle Risorse Umane di Monsanto.

Nell'accogliere la propria buona posizione in classifica, Monsanto afferma dunque di voler mostrare al mondo l'impegno quotidiano dei propri dipendenti per un'agricoltura sostenibile. Il termine sostenibilità accostato a Monsanto stride come non mai, dato che l'agricoltura industriale – che vede tra l'altro la multinazionale impegnata nella produzione e promozione di sementi Ogm nel mondo – di cui l'azienda è simbolo non ha nulla a che fare con l'agricoltura sostenibile basata sul reale rispetto dell'ambiente, dei terreni e della salute della popolazione, incentrata sulla possibilità di ridurre l'impiego di pesticidi e erbicidi, che la stessa Monsanto produce e promuove.

Dal punto di vista ambientale e economico, un buon trattamento riservato ai dipendenti non è per nulla indice di sostenibilità. Monsanto e altre multinazionali impegnate a rinverdire la propria immagine dovrebbero tenerne conto.

Marta Albè

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