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dog food testerAvete mai assaggiato il cibo del vostro cane? Potrebbe essere una buona idea, soprattutto se siete alla ricerca di un nuovo lavoro.

Ci sono persone che svolgono professioni spesso inimmaginabili e che, per quanto bizzarre, forse potrebbero essere ottenute con più facilità rispetto a quelle “tradizionali”. Che aspettate, allora? Fatevi sotto e reinventatevi! Ecco 6 lavori decisamente insoliti:

1) ASSAGGIATORE DI CIBO PER CANI

Il Guardian ci propone la storia di Philip Wells, che racconta come le industrie di fatto usino per le loro ricette cibo poco raffinato ma non lontano dai gusti umani. Il lavoro consiste nell’assaggiarlo per essere certi che rispetti gli standard qualità ai quali deve rifarsi un brand di prima classe. Nella pratica, si aprono le lattine campione, si valuta l’odore, poi si assaggia. Il palato di cani e gatti è diverso dal nostro ma il bilanciamento dei sapori può essere valutato da un umano, spiega Wells, assaggiatore-capo per Lily’s Kitchen.

Il salario si aggira all’inizio attorno alle 20 mila sterline, ma si raggiungono le 50 mila e oltre nel caso di un direttore tecnico con esperienza, che si occupa anche dello sviluppo di nuove ricette e del business in generale. Per Wells, la parte peggiore del suo lavoro non è quella che potremmo immaginare.

canicibo

La carne usata, ad esempio, deve essere quella di animali in buona salute per il consumo da parte dell’uomo, così come vuole la Animal Feed Regulations 2010. Inoltre, pare sia un lavoro molto poco noioso: nessun giorno è identico a quello precedente e, soprattutto, prevale l’idea che serva per rendere gli animali domestici più felici e in salute.

2) GUIDA SPORTIVA PER TEENAGER

I ragazzi tra i 15 e i 18 anni vengono guidati in esperienze particolari che richiedono un certo livello di forma fisica. Serve quindi un leader che possa motivarli, essendo ragazzi ancora inesperti, e che possa condurli in ambienti nuovi, non familiari, lontano da casa. L’obiettivo è quello di renderli autonomi e responsabili rispetto alle conseguenze delle loro azioni, come spiega Vanessa Johnson, una dei leader della World Challenge Expedition, che porta i gruppi a fare trekking sul Kilimanjaro. Il salario per queste professioni va da 1.200 a 2.500 sterline a viaggio (circa 4 settimane).

Ma ogni ragazzo versa circa 4.900 sterline, quindi le aspettative sono molto alte. Una volta pare che 2 australiani si siano arrampicati su un tetto, dimenticando che l’assistenza sanitaria in caso di caduta sarebbe stata a 2 giorni di distanza. E poi – spiega sempre Vanessa – per molti è la prima volta lontano da casa, quindi bisogna anche abituarsi a problemi molto pratici, dalla doccia fredda alle toilette improvvisate. Ma è un lavoro che paga anche in termini umani: i ragazzi tornano a casa con uno spirito diverso, consapevoli dell’inutilità di molti beni materiali.

3) TECNICO DELL’IGIENE

Si occupa della pulizia e della disinfezione di aree esposte potenzialmente a sostanze pericolose per l'ambiente e la salute. È il caso della scena di un crimine, o di incidenti stradali, o suicidi, ma anche di case zeppe di rifiuti, ratti o escrementi. Il lavoro in sé, quindi, riguarda la tutela della salute umana, come spiega al Guardian Richard Lewis di Rentokil.

Il salario minimo è solitamente attorno alle 14.500 sterline ma può salire. La parte peggiore di questo lavoro, per Lewis, è avere a che fare con morti suicidi: al lato “disgustoso” del lavoro ci si abitua, a quello emozionale meno, ma bisogna imparare in fretta a tornare a casa senza portare con sé i cattivi pensieri. E un certo senso dell’umorismo non guasta.

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4) INGEGNERE ESPERTO IN BIOGAS

È una professione utile in questi anni a rendere i Paesi in via di sviluppo consapevoli delle potenzialità delle risorse energetiche che hanno a portata di mano. Ma credete sia semplice convincerli delle potenzialità degli escrementi? Baburam Paudel fa proprio questo: sviluppa in questi Paesi impianti a biogas, alimentati da rifiuti ed escrementi.

Il biogas poi può essere usato per cucinare o illuminare. Ma non è semplice, servono competenze specifiche su aspetti quali la corretta temperatura perché i processi si inneschino o per riconoscere le aree migliori ad ospitare gli impianti. Paudel è chief technical officer nel Nepal per Renewable World. Per lui la parte peggiore del suo lavoro è constatare le condizioni di certe popolazioni, ma sa che sentire cattivi odori significa anche dare una mano e progredire.

Non a caso, la sua più grande soddisfazione è stata sapere di aver consentito un aumento delle entrate per alcune popolazioni che hanno potuto mandare a scuola le bambine, non più utilizzate per la ricerca di legna da bruciare. Il salario minimo parte da circa 10 mila sterline, ma per un chief technical officer sale a 30 mila.

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5) PROTETTORE DELLE ANGUILLE

Questo “eroe” si occupa della conservazione del patrimonio animale, in particolare dell’anguilla, che in Europa è in pericolo. Ne monitora la lunghezza nel Tamigi o in altri fiumi e a volte ne prende esemplari a mani nude da reti che ne contengono anche decine di esemplari di 2 kg e almeno un metro.

Non è pericoloso, ma serve forza. E può essere anche un pochino disgustoso. Stephen Mowat svolge questo lavoro per la Zoological Society di Londra. Ha a che fare con parassiti, ambienti scivolosi e spesso maleodoranti, ma il trucco è quello di lavarsi le mani, visto che per lui le anguille sono “tenere come i panda”. La parte peggiore del lavoro, al contrario, è prendere consapevolezza di quanti danni l’umanità stia provocando.

6) PRESENTATORE PER CANALI DI SHOPPING

In questo caso si tratta di un lavoro più “pulito”, che riguarda la vendita dimostrativa di prodotti in tv. Bisogna mostrarsi entusiasti sempre, sorridere ed essere capaci di esaltare le virtù di qualsiasi prodotto per ore ed ore, mostrandone l’utilizzo. Shaun Ryan lo fa per Ideal World TV.

Il guadagno va da 30 mila a oltre 50 mila sterline, ma le ore lavorative sono moltissime e non sempre i prodotti sono quelli che i presentatori comprerebbero. Tuttavia, è un lavoro che dà adrenalina ed è gratificante sapere che le persone acquistano i prodotti anche grazie alla veste in cui vengono presentati.

Anna Tita Gallo

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