Menu

operaio 450x300Il decreto Sblocca Italia non arriva in Gazzetta Ufficiale dopo l’approvazione da parte del CdM. Ma intanto i sindacati insorgono. E sappiamo che il testo, anche per tematiche poco ambientaliste (), era stato criticato ancora prima di nascere.

LE MODIFICHE AL TESTO – Il testo viene limato ora dopo ora, gli articoli sarebbero 44. Spariscono quelli sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e per la riduzione del rischio sismico, ma pare che saranno spostate le proroghe nella Legge di Stabilità.

Addio anche a quanto incluso nel testo su incentivi per la rottamazione e permuta di immobili a bassa prestazione energetica e sugli sconti sulle imposte/detrazioni fiscali per le abitazioni non di lusso energivore, acquistate e riqualificate da un nuovo soggetto in modo da renderle di migliore prestazione energetica.

Niente all’orizzonte invece per quanto riguarda il Regolamento Edilizio Unico, destinato ai comuni. Nel testo compaiono invece norme sulla semplificazione, in particolare nel caso di interventi urgenti in materia di vincolo idrogeologico, normativa antisismica e messa in sicurezza di edifici scolastici. Stesso ragionamento per quanto riguarda bonifica e messa in sicurezza di siti contaminati, per cui si prevede uno snellimento delle procedure.

IL CAPITOLO EDILIZIA – I sindacati sono alquanto delusi dall’operato del governo sul fronte dell’edilizia. "L'edilizia potrebbe essere il volano per l'economia del nostro paese ma tutti gli indicatori confermano la sostanziale crisi del settore, con un crollo quasi del 50% sia del numero delle aziende sia dei lavoratori edili. C'è poi una presenza davvero preoccupante di precarietà e irregolarità nel settore, con un aumento di false partita iva e collaboratori sotto pagati e senza tutele che non esiste in nessun paese europeo. È davvero un quadro desolante", commenta il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

Si chiede al governo di fare di più “per accelerare l'apertura effettiva dei cantieri e spendere già nei prossimi mesi tutte le somme già programmate. È davvero inaccettabile rinviare di tre anni al 2017 lo sblocco di 3,5 miliardi di euro di investimenti. Oltre che uno "sblocca Italia", un Governo serio dovrebbe favorire la formazione di un blocco sociale forte in grado di accelerare, con strumenti straordinari e l'impegno di tutti, l'apertura dei cantieri in tutte le regioni d'Italia, superando le resistenze dei vari comitati d'affare, la corruzione, le mafie, e tutti coloro che ostacolano lo sviluppo del nostro paese".

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

#SbloccaItalia: dal cemento alle trivelle, tutte le misure contro l'ambiente

Cambiamenti climatici: l'Ue punta su rinnovabili ed efficienza. E Renzi guarda al petrolio

Riqualificazione sostenbile: le linee guida per scuole sicure e belle

GreenBiz.it

Network