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electrolux dark 450Si è conclusa senza licenziamenti né chiusure la vicenda Electrolux. Dopo mesi di trattative, è stato trovato l’accordo tra sindacati e azienda, che oggi arriva alla Presidenza del Consiglio. Nei vari stabilimenti, entro il 22 maggio, l’accordo sarà poi sottoposto a referendum.

I TERMINI – L’accordo prevede una diminuzione del costo del lavoro mediante contratti di solidarietà, oltre che alla riduzione del 60% dei permessi sindacali, la diminuzione da 10 a 5 minuti della pausa di lavoro per quanto riguarda lo stabilimento di Porcia, la cassa integrazione straordinaria e uscite incentivate volontarie o prepensionamenti.

INVESTIMENTI – “L’accordo prevede, tra l’altro, investimenti per circa 150 milioni di euro destinati per il 60% ad innovazioni di prodotto e per il rimanente 40% ad interventi anche innovativi sul processo produttivo e la salvaguardia di tutte le linee di prodotto. Ciò consentirà il mantenimento in attività dei quattro stabilimenti del gruppo Electrolux sul territorio nazionale (Porcia, Susegana, Forlì, Solaro) e la garanzia dei posti di lavoro. In questo positivo contesto si colloca l’impegno del Governo a supportare anche economicamente l’utilizzo dei contratti di solidarietà, attraverso la riduzione del peso contributivo a carico delle aziende e, insieme alle Regioni, a finanziare progetti di innovazione sia di prodotto che di processo, si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico.

LA SITUAZIONE A PORCIA – Per questo stabilimento la Regione Friuli-Venezia Giulia agirà con sgravi Irap e defiscalizzazione dei contratti di solidarietà. Inoltre, saranno riassorbiti 150 esuberi, non soltanto mettendo in atto iniziative interne ma anche grazie alla presenza di un imprenditore che pare si insedierà nelle aree dismesse del sito produttivo.

L’ACCORDO PASSA ALLE ISTITUZIONI – Ora l’accordo arriverà ad un tavolo a cui siederanno i presidenti Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna, il ministro Federica Guidi, il viceministro De Vincenti, il sottosegretario al Lavoro Bellanova e, naturalmente, i sindacati. Oggi l’accordo sarà presentato alla Presidenza del Consiglio, poi toccherà ai lavoratori votare in un referendum interno entro il 22 maggio dopo che si terranno assemblee a Forlì (domani), Porcia, Susegana e Solaro perché i contenuti dell’accordo vengano spiegati ai diretti interessati.

Anna Tita Gallo

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