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Antonio Compagnoni iceaSarà Antonio Compagnoni, responsabile Relazioni Internazionali ICEA, il rappresentante italiano nel Consiglio IFOAM Unione Europea. L'assemblea dei soci IFOAM italiani si è infatti riunita a Roma, nella Città dell'Altra Economia, per eleggere i propri rappresentanti per i prossimi tre anni nella Federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica.

A supporto del rappresentante neo-eletto, nominati anche due coordinatori, ossia Livia Ortolani (AIAB) per il settore politiche e ricerca, e Riccardo Cozzo (BioAgriCert) per i regolamenti del biologico. Nell'occasione è stato stabilito inoltre che la segreteria del coordinamento dei soci IFOAM italiani avrà sede a Vignola (Modena) negli uffici di AIAB Emilia Romagna.

"A Bruxelles - dichiara Compagnoni - il movimento biologico europeo è riuscito a presidiare la riforma della PAC, dove importantissimi segnali di riconoscimento del biologico sono stati recepiti nel Programma Europeo di Sviluppo Rurale, il principale strumento finanziario europeo di intervento a favore dell'agricoltura per i prossimi sette anni. Sta ora alle regioni italiane applicare questi programmi in modo tale da non disattendere le aspettative di cambiamento reale verso la sostenibilità. Fondamentale quindi Il ruolo del coordinamento dei soci IFOAM italiani, che, facilitando il flusso di informazioni e opinioni da e per Bruxelles, potrà meglio indirizzare le istituzioni agricole nazionali e regionali verso politiche sempre più orientate al biologico".
Oltre a esprimere soddisfazione per la nomina, il presidente di ICEA Pietro Campus evidenzia "l'importanza dell'impegno di ICEA in IFOAM quale terreno comune di investimento e sviluppo, per promuovere e sostenere il necessario rinnovamento degli strumenti legislativi e dei relativi sistemi di controllo e certificazione, rendendoli più semplici e al contempo efficaci per continuare a dare garanzie concrete ai consumatori europei".

L'assemblea si è riunita alla Città dell'Altra Economia in occasione della due giorni internazionale "La visione del Bio nel 2030" incentrata sul Programma IFOAM EU Organic Vision 2030: i migliori cervelli del movimento biologico europeo hanno lavorato insieme per costruire il futuro dell'Europa basato sui principi del Biologico IFOAM, ossia salute, ecologia, benessere e cura.

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