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Accordo strategico tra First Solar e General Electric sul fotovoltaico a film sottile. La seconda ha venduto alla prima tutti i suoi brevetti sul fotovoltaico al tellururo di cadmio in cambio di 1,75 milioni di azioni First Solar.

Più che di un accordo si dovrebbe parlare di sinergia (se non addirittura simbiosi) in un settore strategico, quello del fotovoltaico a film sottile CdTe che fino a oggi ha avuto meno successo di quanto avrebbe meritato a causa del crollo del prezzo dei pannelli solari a ecnologia cristallina.

Con questo accordo First Solar (nonostante la situazione finanziaria non brillante) conferma e rafforza la sua leadership nel solare a film sottile, mettendo il suo reparto di ricerca in collaborazione con quello di GE. In più GE, che nel mondo ha già installato 34 GW di energia rinnovabile, d'ora in poi venderà i suoi inverter a First Solar.

L'obbiettivo è ottimizzare l'intera filiera del fotovoltaico per portarla nel più breve tempo possibile alla grid parity. "Stiamo creando una entusiasmante sinergia con questo accordo - ha affermato il CEO di First Solar Jim Hughes - L'aggiunta della tecnologia GE per il film sottile e le nuove risorse per la ricerca faranno avanzare la nostra roadmap tecnologica mentre riduciamo i costi nel nostro processo produttivo".

"Per guidare l'industria del solare - aggiunge il CEO di GE Renewable Energy Anne McEntee - oggi devi avere la tecnologia più competitiva al costo più competitivo. Siamo entusiasti della partnership con First Solar che accelerà l'innovazione e porterà più velocemente le nostre tecnologie complemetarie e la ricerca sul mercato attraverso la capacità produttiva di First Solar".

McEntee non ha affatto torno: unire le due tecnologie e produrle negli stabilimenti di First Solar, che sono più efficienti di quelli GE, porterà vantaggi ad entrambe le aziende e, soprattutto, renderà il fotovoltaico a film sottile CdTe più economico per tutti.

Peppe Croce

GreenBiz.it

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