Menu

peugeot Psa ha acquistato Opel. Il valore dell’operazione è di 1,3 mld. Considerando anche l’acquisto di Vauxhall, ora Psa è il secondo gruppo automobilistico in Europa, dopo Volkswagen. Il risparmio annuo previsto grazie a quest’operazione dovrebbe essere di 1,7 mld entro il 2026. Ma cosa accadrà ai progetti di mobilità elettrica di Opel?

Secondo le ultime notizie riguardanti l'acquisizione, Opel genererà un margine di profitto operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026. Sia per Opel che per Vauxhall l’acquisto si traduce nella cessione di tutte le attività automobilistiche, 6 impianti di assemblaggio e 5 di produzione di componenti, un centro di ingegneria a Ruesselsheim e cambiano azienda anche i 40 mila dipendenti in totale. Per quanto riguarda il centro di ingegneria di Torino resta invece nelle mani di General Motors (a cui faceva capo Opel).

Le 2 società acquisite continueranno a beneficiare delle licenze di proprietà intellettuale di Gm finché i veicoli non saranno convertiti in piattaforme del gruppo Psa. Restano ora da superare le approvazioni regolamentari e di riorganizzazione, ma tutta l’operazione si dovrebbe chiudere entro fine anno.

La soddisfazione è anche di Gm e del Ceo Mary Barra, che parla di “vittoria per tutti gli azionisti”, viste le perdite degli ultimi anni della società.

Questa mattina molti organi di stampa hanno confermato che le due aziende collaboreranno sul fronte della mobilità elettrica e PSA potrebbe ricavare le batterie a idrogeno da una joint-venture con Honda, visto che al momento non ne produce. Soprattutto la preoccupazione era per il futuro del progetto della Opel Ampera-e, auto elettrica che avremmo potuto vedere sul mercato già dal secondo semestre 2017 ad un prezzo abbordabile, secondo le promesse.

Cosa ne sarà? Secondo gli analisti, alcuni segnali indicano che il progetto non tramonterà: Psa infatti potrà vendere modelli Opel legati a tecnologie e vetture Gm corrispondendo royalties. In sostanza le auto elettriche potranno essere testate sul mercato senza che il marchio venga esposto troppo; in seguito ci sarà tempo per farlo con progetti nuovi di zecca. Non ci sono però comunicati ufficiali in merito e si attende peraltro qualche indiscrezione anche dal Salone dell’Auto di Ginevra in corso, con una serie di perplessità sorte ad esempio dopo dichiarazioni sparse come quella del Ceo di Psa Carlos Tavarez, secondo cui resta più redditizia la vendita di batterie rispetto a quella di auto elettriche almeno finché il mercato non sarà maturo.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Opel Ampera-e: l'auto che rivoluzionerà la mobilità elettrica con 400 km di autonomia?

Essere sui social è parte del lavoro: parola di Karl-Thomas Neumann, Ceo di Opel

Trump minaccia le case automobilistiche che delocalizzano: Fca investirà 1,5 miliardi negli Usa

 

Network