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birre pubSabMiller, secondo produttore di birra al mondo, ha accettato la nuova offerta d'acquisto di Anheuser-Busch InBev, leader mondiale. L’accordo è arrivato dopo la minaccia di InBev di lanciare un'opa ostile e rivolgersi direttamente agli azionisti. È una delle maggiori fusioni mai avvenute, l’offerta ha un valore di 117 miliardi di dollari.

Ricordiamo anche che InBev è alle spalle di marchi come Corona e Stella Artois, mentre SabMiller ad esempio è proprietaria della Peroni.

Lo scenario è quello dei grandi colossi che cedono terreno e dei microbirrifici artigianali che invece lentamente si fanno strada. Lo conferma Coldiretti, che commenta così la fusione e la realtà italiana:

Accanto al nuovo colosso si assiste in Italia al boom dei microbirrifici artigianali che sono aumentati del 1900 per cento negli ultimi 10 anni ed oggi possono contare su una produzione record di 30 milioni di litri realizzati da oltre 600 aziende”.

Il nuovo colosso ora produrrà un terzo dei boccali bevuti ogni giorno nel mondo. In Italia intanto sono oltre 30 milioni gli appassionati consumatori di birra per un consumo procapite annuo di 29 litri, molto poco rispetto a Paesi come la Repubblica Ceca con 144 litri pro capite, l'Austria 107,8, la Germania 105, l'Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 o la Spagna 82.

Però la nostra birra è forte sul fronte esportazioni, che sono triplicate negli ultimi 10 anni con un aumento record del 28% in quantità nel primo semestre 2015 rispetto allo stesso periodo anno precedente.

Dal punto di vista dell’occupazione sono soprattutto gli under 35 i più attivi nel settore con profonde innovazioni, dalla certificazione dell’origine a km zero al legame diretto con le aziende agricole, dalla produzione di specialità altamente distintive a forme distributive innovative come i brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

A sostenere la produzione italiana di birra - conclude la Coldiretti - ci sono le coltivazioni nazionali di orzo con una produzione di circa 860.000 tonnellate di orzo nel 2014 su una superficie complessiva investita di circa 226.000 ettari. Per quanto concerne la produzione di birra, la filiera cerealicola unitamente al Ministero delle Politiche Agricole ipotizzano un impegno annuo di granella di orzo pari a circa 90.000 tonnellate.

Anna Tita Gallo

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