Menu

immagineSorgenia ha chiuso definitivamente la vendita del fotovoltaico al gruppo americano ContourGlobal, come avevamo annunciato appena una settimana fa.

Grazie a questa operazione, il gruppo energetico incassa 18 milioni, che, insieme ai 15 ottenuti dal factoring con Bnp, permetterà di continuare a condurre il business ordinario nelle prossime settimane, in attesa che si definisca la complicata ristrutturazione del debito da 1,9 miliardi e il contestuale riassetto azionario.

A dare la notizia è Radiocor, secondo cui la transazione prevede un enterprise value di circa 23 milioni di euro e riguarda impianti fotovoltaici per circa 5 MW. “Dopo la proposta alternativa inviata dalle banche al cda di Sorgenia venerdi sera scorso, si attende per la seconda parte della settimana la convocazione del consiglio stesso per esaminare ed esprimersi su uno schema che, di fatto, È implementabile senza l'apporto degli attuali azionisti, Cir e Verbund”, spiega Radiocor.

LO SPETTRO DI VADO LIGURE – L’obiettivo di mettere in vendita le attività nelle energie rinnovabili, per evitare che le banche prendano il sopravvento, è stato raggiunto. Resta però da risolvere il problema della centrale elettrica a carbone Tirreno Power di Vado Ligure (al 39% di Sorgenia e al 50% di Gdf Suez), che è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Savona circa un mese fa.

Sarebbe saltato, intanto, il tavolo ministeriale del 15 aprile previsto per la vertenza. I sindacati chiedono una rapida convocazione per evitare che la situazione possa generare nuove tensioni per gli oltre 700 lavoratori della centrale e dell’indotto. Sono state avviate le prime richieste di cassa integrazione ordinaria, che riguardano un centinaio di dipendenti dell'indotto.

Roberta Ragni

Leggi anche:

Sorgenia: ceduto il fotovoltaico per fare cassa, mentre aleggia lo spettro di Vado Ligure

GreenBiz.it

Network