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Oggi è un giorno decisivo per la nuova Legge di Stabilità. Il Consiglio dei ministri si riunisce alle 17 per il varo dell'operazione, che potrebbe sancire anche una nuova strada per le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico.

Secondo le indiscrezioni che arrivano dal ministero dell'Economia sulle bozze della legge di stabilità, gli ecobonus scenderanno nei prossimi tre anni, con un ritorno al 36% per i primi e al 50% per le misure di efficientamento energetico.

La detrazione fiscale per i lavori di efficientamento energetico, quindi, sembra lontano dalla stabilizzazione chiesta con la risoluzione Realacci-Capezzone, nonostante il Governo stesso avesse aperto alla possibilità di rendere strutturali sia le agevolazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica che la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie.

"Se l'ipotesi è questa, vorrà dire che si sarà persa un'altra occasione. Ancora una volta avrà prevalso una logica meramente contabile dei conti pubblici rispetto a una politica intelligente che avrebbe richiesto una stabilizzazione dell'ecobonus. Come si può pensare di fare in un anno tutti gli investimenti di consolidamento antisismico di cui ha bisogno il Paese? Sono interventi consistenti e prioritari", commenta Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, in un articolo a firma di Giorgio Santilli per il Sole 24 Ore.

Anche Roberto Snaidero, Presidente FederlegnoArredo, è preoccupato: "apprendiamo da fonti d'informazione che il Governo nell'imminente Consiglio dei Ministri sarebbe intenzionato a non dare seguito anche per il 2014 alle detrazioni fiscali previste in caso di ristrutturazioni edilizie, e in particolare al cosiddetto Bonus Mobili. Riteniamo questa possibilità una grave svolta negativa in relazione ai deboli segnali positivi che l'introduzione di tale misura aveva generato".

Il decreto contenente tale Bonus è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 giugno, e solamente a metà settembre è stata diffusa la circolare applicativa che di fatto ha dato il via all'effettivo utilizzo del bonus, la cui scadenza è stata al momento fissata al 31 dicembre 2013. In questo modo, ricorda Snaidero, "si è ridotto sostanzialmente il tempo a disposizione del consumatore già in difficoltà per un potere d'acquisto sempre minore".

In una situazione di blocco dei consumi interni e di relativa grave crisi delle imprese manifatturiere italiane, in particolare del mondo legno-arredo che dà lavoro a oltre 370.000 persone in Italia, se venisse confermata, tale intenzione rappresenterebbe una decisione di una gravità inaudita. "È inutile dare incentivi alle imprese per assumere nuovi occupati se le imprese non hanno commesse: il Bonus Mobili è l'unico strumento per alimentare la domanda nazionale e sostenere le commesse delle imprese manifatturiere italiane", conclude il Presidente, nelle cui parole è condensato l'appello di ogni settore dell'industria italiana interessato dagli sgravi fiscali.

Roberta Ragni

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