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guardaretvL’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online il nuovo modello di presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento Rai per uso privato con cui è possibile chiedere l’esenzione. Approvate anche le specifiche tecniche per la trasmissione telematica. E per le aziende cosa cambia? Sostanzialmente nulla.

REGOLE PER LE AZIENDE

Per le aziende esiste il “Canone RAI Speciale” che devono versare gli esercizi che possiedono apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio tv (un versamento per ogni apparecchio). Per le aziende non è quindi scattato l’addebito in bolletta e anche per quest’anno valgono le regole esistenti.

La scadenza era quella del 31 gennaio per chi ha scelto di pagare in un’unica soluzione, altrimenti a quella scadenza si aggiungono quella del 31 luglio per chi sceglie il pagamento semestrale, o del 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre per chi sceglie invece il pagamento trimestrale. La disdetta va chiesta con raccomandata A/R alla sede regionale Rai di competenza. Gli importi sono consultabili su un’apposita sezione dedicata al canone sul sito Rai.it e vanno a sommarsi alla tassa di concessione governativa annuale, che però non va versata da alberghi, esercizi pubblici, ONLUS e ASD.

NOVITA' PER I PRIVATI

Con la legge di Stabilità 2016 è stato introdotto il legame tra esistenza di una fornitura di energia elettrica dove un soggetto ha residenza e possesso di un apparecchio televisivo. In altre parole, si presume che dove sia attivo un contratto di fornitura di elettricità esista qualcuno che disponga di un televisore. E’ a carico del soggetto provare che non sia così e per farlo occorre servirsi di una dichiarazione apposita.

Ora l’Agenzia interviene nuovamente e regola il caso particolare in cui il soggetto voglia comunicare che il canone non deve essere versato perché già versato in relazione ad un’altra utenza intestata ad un altro componente della famiglia.

Nel nuovo modulo con cui si chiede l’esenzione si possono indicare vari dati, tra cui quella da cui deve cessare il versamento. Questo appunto perché prima il canone veniva versato annualmente, quindi la dichiarazione valeva per l’anno intero. Per 60 giorni a partire dalla data del modello del 24 febbraio 2017 scatta un periodo transitorio in cui si può comunque usare il vecchio modello.

Vantaggi? Soprattutto con il nuovo modello è possibile inviare la richiesta in qualsiasi momento dell’anno se appunto si vuole comunicare che l’utenza elettrica è intestata ad un altro membro della famiglia (di cui va indicato il codice fiscale). Inoltre è possibile comunicare la variazione dei presupposti rispetto a dichiarazioni precedenti.

 

Anna Tita Gallo

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