Menu

mossackfonsecaRicchezze che finiscono offshore, paradisi fiscali dove confluiscono i patrimoni di personaggi illustri, Vip e politici di tutto il mondo. Sono le rivelazioni dei Panama Papers: i giornalisti di oltre 80 Paesi hanno analizzato una valanga di file del database della Mossack Fonseca, una delle più grandi società legali del offshore del mondo. Ora le testate dell’International consortium of investigative journalists pubblicano nomi e dati.

RIVELAZIONI - Sono state quindi portate alla luce le vie a cui ricorrono i ricchi per accumulare denaro beneficiando della segretezza garantita dai regimi offshore su tasse e cifre. Alcune delle rivelazioni in sintesi:

12 leader nazionali sono tra 143 politici, famiglie e loro collaboratori stretti in tutto il mondo ad aver scelto i paradisi fiscali;

dalla banca centrale russa una parte di denaro finiva all’estero, secondo uno schema che coinvolgerebbe Sergei Roldugin, migliore amico del presidente Vladimir Putin; il denaro finiva anche in un resort dove si è sposata la figlia del presidente; si tratta di un flusso di denaro da 2 mld di dollari;

• tra i leader nazionali con ricchezze offshore compaiono Nawaz Sharif, primo ministro pakistano, Ayad Allawi, ex primo ministro e vice presidente dell’Iraq, Petro Poroshenko, presidente ucraino, Alaa Mubarak, figlio dell’ex presidente egiziano, Sigmundur Davíð Gunnlaugsson, primo ministro islandese;

• tra i clienti della Mossack Fonseca troviamo anche 23 soggetti che hanno ricevuto sanzioni per il sostegno ai regimi di Corea del Nord, Zimbabwe, Russia, Iran e Syria, con compagnie ospitate da Seychelles, Virgin Islands, Panama e così via;

• non si salva nemmeno il calcio, con un commissario del comitato etico della Fifa che avrebbe agito come garante per individui e aziende poi indagate per corruzione e tangenti.

È eloquente leggere una frase del memorandum di un partner della società: “Il 95% del nostro lavoro consiste nel vendere modi di evadere le tasse”. Ma comunque la società nega qualsiasi “lavoro sporco” e, anzi, dichiara di avere procedure molto ferree.

NOMI NOTI – Abbiamo già citato alcuni esponenti politici, aggiungiamo che il premier inglese David Cameron ha portato avanti una campagna contro l’evasione fiscale e la segretezza delle transazioni, ma spunta il nome del padre, deceduto nel 2010. Sono poi coinvolti alcuni collaboratori di Marine Le Pen, così come Jean Marie Le Pen, che avrebbe accumulato denaro attraverso la società offshore Balerton Marketing Limited e grazie ad un prestanome, ex maggiordomo di moglie e figlia.

Spiccano i nomi del calcio: Michel Platini e Lionel Messi, per citarne solo due. In Italia compaiono nei documenti Luca Cordero di Montezemolo, l’ex pilota di F1 Jarno Trulli, ma anche Oscar Rovelli, figlio del Nino della Sir, e Giuseppe Donaldo Nicosia, socio di Marcello e latitante per truffa.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

7 passi per affrontare le disuguaglianze economiche e dire no ai Paperoni

Cambiamenti climatici: come influenzeranno l’economia mondiale nei prossimi 50 anni

I supermilionari di Forbes: la vedova Ferrero prima tra gli italiani

Network