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porto marghera 450I quotidiani di oggi parlano di 14 ore di trattativa e di un accordo raggiunto soltanto a notte inoltrata: il rilancio di Porto Marghera passa da questa firma e dall’investimento di 200 milioni da parte di Versalis (Eni). La scommessa è ora legata allo sviluppo della green chemistry, la chimica verde.

LE NOVITA’ A MARGHERA – Il programma complessivo a Porto Marghera – si lege in una nota di Versalis - prevede investimenti da indirizzare sia all’ottimizzazione dell’impianto di cracking e riassetto utilities, con significativi saving energetici, sia alla nuova iniziativa di chimica verde.

Quest’ultimo progetto, già avviato con la società americana Elevance Renewable Science Inc., prevede lo sviluppo e l’industrializzazione di una nuova tecnologia per la produzione di bio-intermedi chimici da oli vegetali destinati a settori applicativi quali detergenti, bio-lubrificanti e prodotti chimici per l’industria petrolifera.

È quindi la soluzione per recuperare competitività a Porto Marghera, rispettando gli obiettivi di Versalis di sviluppo del business della chimica verde. In questo senso – fa sapere Eni – la collocazione geografica dell’area è favorevole, essendo vicina al mercato del Nord Europa e collegata agli altri stabilimenti Versalis (Mantova, Ferrara e Ravenna) .

L’IMPATTO SUI LAVORATORI – Ci saranno varie fasi in questo progetto. Si inizia con 6 mesi di fermata del ciclo cracking/aromatici. Il riavvio è previsto per il 18 agosto prossimo, intanto saranno usati istituti contrattuali come le ferie e la formazione.

La cassa integrazione guadagni sarà la soluzione “solo in caso di estrema necessità” e senza “alcun impatto a livello salariale per i lavoratori”, almeno secondo le promesse attuali. Stiamo parlando di circa 90 addetti a regime, inoltre nei prossimi 18 mesi Eni Versalis ha in programma 20 nuove assunzioni.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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