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Anche i peggiori possono redimersi. È successo a Statoil, il più grande produttore di petrolio della Norvegia, che sta costituendo un gruppo per sostenere le energie rinnovabili. Green washing o reale intenzione di passare dalla parte dei cattivi a quella dei buoni?

Non si sa, ma sta di fatto che le nuove soluzioni energetiche stanno per prendere il volo, guidate dal vicepresidente esecutivo Irene Rummelhoff, ex capo del settore esplorazione in Norvegia. Hans Jacob Hegge sostituirà Torgrim Reitan come CFO.

La compagnia petrolifera, attiva nel Golfo del Messico, è la più grande del mondo tra quelle che hanno giacimenti in mare aperto.

Non è l'amore per l'ambiente a muoverla ma gli interessi economici. Sta di fatto che anche la società norvegese del petrolio ha capito che la transizione dei sistemi energetici globali verso una società low carbon crea nuove opportunità di business e di crescita attraverso le rinnovabili e le nuove tecnologie pulite.

Per questo Statoil ha deciso di istituire una nuova area di business per le New Energy Solutions (NES) per guidare la crescita all'interno di queste aree.

Non dirà però addio alle fonti fossili ma la nuova area completerà gradualmente il portafoglio energetico attualmente formato da gas-petrolio con l'energia rinnovabile e altre soluzioni energetiche a basso tenore di carbonio.

“Lo sviluppo di sistemi energetici apre opportunità per creare nuove soluzioni redditizie, combinando il portafoglio di Statoil di petrolio e gasrivela la compagnia. “Come punto di partenza il portafoglio esistente eolico offshore costituisce le nostre attività in questo settore”.

L'ambizione della società è quella di crescere ed espandersi potenzialmente nel campo dell'energia passando dal solo mix fossile a un ventaglio formato anche dalle rinnovabili, creando anche adeguate strutture finanziarie.

Una tendenza che ormai sembra aver contagiato diverse realtà del settore. Di recente anche E.On si è resa protagonista di una svolta “green”. Così come Enel, che ad aprile ha annunciato un futuro all'insegna delle smart grid e delle rinnovabili.

Francesca Mancuso

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