Menu

green bond indexI presupposti ci sarebbero tutti. Mollare le fossili e investire nelle rinnovabili è addiittura incentivato negli Usa. Ma i fondi pensione americani, spinti dalle lobby, non accennano ad abbandonare le energie "sporche.

Nonostante la preoccupazione per la sostenibilità a lungo termine dei loro modelli di business, i fondi pensionistici hanno ignorato il monito dei consigli comunali e dei sindaci negli Usa. Ma anche gli studenti sono scesi in piazza, protestando contro quello che sembra a tutti gli effetti uno scandalo.

Almeno 25 città degli Stati Uniti hanno già approvato risoluzioni che invitavano a cedere i fondi pensione delle aziende che si occupano di combustibili fossili, secondo i dati di 350.org, il gruppo che da tempo lotta affinché gli investitori riducano il loro interesse verso il settore, a favore delle rinnovabili. Per questo è stata lanciata la campagna FossilFree.

Anche se molte delle risoluzioni risalgono almeno a un anno fa, purtroppo nessun fondo pensione statunitense si è impegnato a lasciare le imprese ad alta intensità di carbonio che operano in settori come il petrolio, l'estrazione di carbone e le sabbie bituminose. Un vero e proprio affronto se si considera che la regolamentazione negli Stati Uniti, Europa e Cina punta, almeno sulla carta, a ridurre sempre di più le emissioni inquinanti e a favorire l'energia pulita.

Giusto per fare un esempio, con i suoi 160 miliardi di dollari, il Fondo pensione di New York è il terzo piano pensionistico del paese, ma è pesantemente investito nel settore dei combustibili fossili. Il video che segue mostra gli sforzi degli attivisti locali per spingere questi investimenti a essere più in linea con quello che la gente chiede.