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medici investimenti fossiliPiù energie pulite e meno combustibili fossili. La ricetta per fare guarire la nostra società, sia dal punto di vista della salute che da quello economico, è questa. Parola di medici. La British Medical Association (BMA), l'organo di rappresentanza dei medici del Regno Unito, infatti ha votato affinché le partecipazioni nelle società di combustibili fossili finiscano, aggiungendo un ulteriore impulso al movimento di disinvestimento.

La decisione, messa ai voti durante la riunione annuale dei rappresentanti avvenuta la scorsa settimana, segue l'esempio di un certo numero di città, università, gruppi religiosi e altre organizzazioni, ma con un primato: la BMA è la prima organizzazione nazionale di medici in tutto il mondo a impegnarsi a porre fine agli investimenti nel settore dei combustibili fossili.

La mozione è stata portata dai membri di deputati in pensione del Forum della BMA, ma anche da numerosi comitati locali e segue un editoriale pubblicato sul British Medical Journal a marzo che ha chiamato in causa il disinvestimento dai combustibili fossili. Questi ultimi infatti sono una “minaccia per la sopravvivenza umana, la salute e il benessere”.

La mozione è stata approvata con una maggioranza significativa come parte di una volontà espressa da un movimento più ampio, volto al passaggio da una società basata sulle fonti fossili a una fondata sulle rinnovabili e sulla creazione di una nuova alleanza di difesa delle organizzazioni professionali sanitarie, concentrandosi sugli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici e sui benefici legati alla sostenibilità.

Il Health charities Medact, il Climate and Health Council e il Healthy Planet UK, che rappresentano gli operatori sanitari e gli studenti di medicina del Regno Unito, hanno appoggiato il movimento e hanno invitato le altre organizzazioni sanitarie del paese a lasciare i combustibili fossili. .

I medici hanno da tempo hanno riconosciuto che è sbagliato trattare le malattie legate al fumo se poi si investe nel settore del tabacco. Questo voto fa una dichiarazione simile in relazione agli investimenti sui combustibili fossili e alle minacce immediate e gravi per la salute umana derivanti dal cambiamento climatico,ha detto Hugh Montgomery, professore di medicina e terapia intensiva e membro del comitato esecutivo del Climate and Health Council. “Bisogna sperare che tutte le organizzazioni e gli individui seguiranno il loro esempio”.

La campagna 350.org ha aperto la strada al movimento di disinvestimento da un capo all'altro dell'Atlantico, e ha ottenuto alcuni risultati notevoli spingendo università tra cui Stanford, Pitzer College e l'Università di Dayton ad abbandonare i combustibili fossili. Ma anche città come Seattle, San Francisco e Portland sono tra quelle che hanno deciso di abbandonare i combustibili fossili, mentre il mese scorso la città neozelandese di Dunedin ha promesso di cedere gli investimenti sul carbone e il petrolio.

Prevenire, lo dicono i dottori, è sempre meglio che curare.

Francesca Mancuso

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