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investimenti fossiliRendere meno convenienti gli investimenti sulle fonti fossili favorendo quelli sulle rinnovabili. È Fossil Free Indexes US (FFIUS) il nuovo indice che copre i mercati azionari statunitensi.

Il Fossil Free Indexes US, lanciato dalla società di ricerca per investimenti etici Fossil Free Indexes, si basa sul Standard&Poor 500 ma senza escludere i colossi di petrolio, gas e carbone.

La generazione di energia ad alta intensità di carbonio è la più grande causa dei cambiamenti climatici. Le società energetiche stanno portando avanti le loro ricerche su nuove riserve di combustibili fossili, nonostante gli avvertimenti da parte degli analisti finanziari, secondo i quali l'80% delle riserve conosciute non dovranno mai essere usate se si vuole evitare il disastro climatico e di riflesso quello economico.

Ma è cresciuta la preoccupazione per l'impatto che queste aziende hanno sull'ambiente. Motivo per cui molti investitori, negli ultimi tempi, hanno cercato alternative più sostenibili. L'impennata di questo movimento volto alla “cessione” dei combustibili fossili invita gli azionisti di abbandonare le loro partecipazioni in tali società e a sostenere quelli basati sulle energie rinnovabili e sull'efficienza energetica.

Mettendo per un attimo da parte le motivazioni etiche, vi sono delle ragioni strettamente finanziarie che potrebbero favorire la cessione delle azioni delle società che producono energia usando le fossili. Se saranno introdotte delle politiche per assicurare che la maggior parte delle riserve di combustibili fossili che non possono essere bruciate rimangano sepolte, le attività delle imprese che operano in questo settore sarebbero gravemente svalutate.

"I nostri prodotti saranno di buon senso, opzioni a basso rischio accessibili a istituzioni e privati per aiutare a proteggere il pianeta con gli investimenti,ha detto Stuart Braman, fondatore e CEO di Fossil Free Indexes.

Quest'ultimo smentisce anche il mito che investire in modo sostenibile compromette i ritorni. Nel decennio che si è concluso il 30 maggio 2014, la correlazione tra i rendimenti sull'indice e l'S&P 500 è stata alta, spiega il gruppo.

Il FFIUS è il primo indice del suo genere negli Stati Uniti, anche se nel Regno Unito, FTSE Group e BlackRock hanno recentemente lanciato una serie di indici di questo tipo.

Francesca Mancuso

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