Menu

cpl_concordiaNel 2009 il gruppo CPL Concordia ha aumentato il suo fatturato del 22% rispetto all’anno precedente. Ad annunciarlo è un comunicato stampa pubblicato sul sito gruppo. La Cooperativa di Produzione Lavoro (CPL) Concordia è un gruppo multiutility, nato nel 1899 a Concordia sulla Secchia (MO), attivo nella gestione calore (global service e facility management), nella distribuzione e vendita gas metano e gpl, nello sviluppo e applicazione di sistemi cogenerazione, trigenerazione e fonti rinnovabili. Oltre che nella costruzione e gestione reti gas metano, gpl acqua ed energia elettrica e ICT e building automation.

Nel 2009 CPL Concordia è dunque passato da 261,6 milioni di euro del 2008 a 318,3 milioni di euro, con una crescita occupazionale del 6,6%. Risultati positivi che hanno consentito la distribuzione di 1.500.000 euro di ristoro e 412.000 euro di remunerazione e aumento gratuito del capitale sociale per i 562 soci cooperatori del gruppo.

Ma quali sono le prospettive per futuro del gruppo? CPL ha messo a punto un piano triennale di investimenti (2010-2012) di oltre 200 milioni di euro e prevede la costruzione di nuove reti gas e lo sviluppo di fonti rinnovabili (biomasse, solare, cogeneazione, geotermia) anche sui mercati Usa, India, Emirati Arabi, Sudafrica e Cina. Obiettivo futuro è anche quello di consolidare la propria posizione nelle attività energetiche ad alta specializzazione per la sede operativa di Algeri e la costruzione di cabine gas in Tunisia.

La fase di implementazione del gruppo si va strutturando anche nei Paesi dell’Ue, basti pensare all’esportazione di impianti tecnologici progettati per le centrali turbogas Edison-EDF in Francia ed Enel in Spagna. In Italia vsi parla di 15 MegaWatt di impianti fotovoltaici tra Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Puglia.

“Dal punto di vista finanziario –ha rileto Maurizio Rinaldi, direttore amministrazione, finanza e controllo di CPL Concordia Group - il buon andamento di tutti gli indici, in particolare del rapporto Debt/Ebitda a 1,64, ci consente di migliorare il rating assegnatoci dal sistema bancario”. “Dopo aver destinato 7,2 Milioni dell’utile 2009 a riserva indivisibile - osserva ancora Rinaldi - i soci possono contare su oltre 112 milioni di euro di patrimonio netto. Nel 2010, per fare fronte ad un deciso aumento del fatturato (+15,2% rispetto al 2009) riteniamo fondamentale l’equilibrio tra capacità produttive, risorse umane e finanziarie”.

Antonietta Meringola

GreenBiz.it

Network