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a2acappelli 450Il nuovo piano industriale di A2a arriverà entro il 10 aprile e sarà focalizzato su crescita esterna ed efficienza. L’annuncio è arrivato dal presidente Giovanni Valotti, che in particolare ha parlato di efficienza energetica come fulcro del nuovo piano e di sviluppo di nuove linee esterne.

LINEE ESTERNE – Al momento i vertici sono al lavoro su un documento strategico che includerà una quota di sviluppo per linee esterne, nella convinzione che “mettere in rete aziende che si occupano di servizi ne moltiplichi il valore: due più due non fa quattro, ma cinque", per dirla con le parole di Valotti.

A2a vuole quindi essere un hub, il punto centrale attorno al quale agiscono altre utility, magari non solo lombarde. È quindi venuto in mente il possibile accordo con Iren, ma il presidente ha precisato che le 2 società hanno progetti regionali in atto. Insomma, si può parlare di alleanze più che di fusione, almeno per ora. Di quest’ultima si era discusso parecchio ultimamente, ma lo stesso presidente non considera favorevoli le attuali condizioni di mercato.

Si prosegue anche nella trattativa per la collaborazione con Epcg – montenegrina – nonostante i dubbi di una serie di parlamentari del Paese relativi a condizioni troppo stringenti da parte di A2a. Pare che un accordo ci sia già, almeno sul fatto che un nuovo investitore potrebbe sostenere Epcg in un percorso di crescita, una soluzione ben vista dalla stessa azienda.

I COMUNI ITALIANI – Un nodo da sciogliere è quello che vede protagonisti alcuni comuni italiani. Brescia e Milano, che detengono il 27,456% a testa, hanno prorogato la delibera per la vendita del 4,5% del capitale, senza tempistiche precise, nei prossimi mesi. Si parla anche di una cessione totale ad un investitore unico, ma i sindaci sono cauti nel commentare e preferiscono attendere la fine di tutte le trattative di vendita.

Anna Tita Gallo

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